Rapina alle Poste, bottino da 180mila euro

Due malviventi armati di pistola hanno rinchiuso i dipendenti nel bagno, hanno prelevato il denaro e poi sono fuggiti via
SPOLTORE. Colpo grosso ieri mattina all’ufficio postale di Santa Teresa di Spoltore. Due rapinatori armati di pistola sono entrati, attraverso un buco che avevano fatto nel muro di notte, e si sono fatti consegnare dai dipendenti 180mila euro, soldi appena depositati dal portavalori per il pagamento, previsto oggi, delle pensioni di febbraio.
Dopo aver chiuso gli impiegati nel bagno, i ladri sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. Non ci sono stati feriti. La rapina alle Poste di via Gran Sasso, lungo la strada provinciale che conduce a Pianella, all'altezza della rotatoria d'innesto con la Statale 602, è stata messa segno alle 8,30. In quel momento agli sportelli non c'erano clienti. Prima di fare irruzione i malviventi si sono recati sul posto, in piena notte o di prima mattina.
Per entrare nel palazzo che ospita l'ufficio postale hanno sfondato una porta vetrata, sul retro dell'edificio, lato via Lago di Garda. Dopo essersi intrufolati all'interno, sono riusciti ad accedere nei locali non utilizzati, attigui a quello delle Poste. Con scalpello e martello hanno poi praticato un foro in basso nella parete dell'anti-bagno dell'ufficio postale. Evidentemente conoscevano l'edificio e sapevano quale muro bucare per penetrare nell’anti-bagno. Mentre i ladri rompevano la parete, nessuno nelle case lì intorno ha sentito rumori sospetti, né colpi di martello.
Una volta aperto il varco i due sono rimasti in silenzio, in attesa che arrivassero i dipendenti e soprattutto, ciò che a loro interessava, l'arrivo del portavalori incaricato dell'approvvigionamento di denaro per l'erogazione delle pensioni Inps di febbraio, che prende il via oggi. Quando tutto era pronto secondo il piano messo a punto dai malviventi, con i soldi già depositati nella cassaforte, gli addetti del furgone portavalori che se ne erano andati e l’assenza dei clienti, i due rapinatori sono entrati in azione per effettuare il blitz nell'ufficio postale, passando dal buco ricavato nel muro, i volti parzialmente coperti con sciarpa e cappello, pistola in mano, hanno minacciato con le armi gli impiegati, ai quali hanno intimato di tirar fuori dalla cassaforte il denaro appena depositato dall'istituto di vigilanza, in tutto sui 180mila euro.
Arraffato il bottino, i rapinatori hanno costretto i dipendenti a recarsi nel bagno dell’agenzia e li hanno chiusi dentro, per potersi dare alla fuga. Fuori probabilmente c'era un complice ad attenderli alla guida di un'auto. I ladri sono riusciti a dileguarsi indisturbati. In via Gran Sasso sono subito arrivati i carabinieri della stazione di Spoltore, con il comandante Silvio Tomassini, e della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi. Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere interne.
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