Francavilla

Rapina con il fucile in cornetteria: 43enne finisce in cella

21 Ottobre 2026

L’uomo, con precedenti, aveva messo a segno colpi armati in un autolavaggio, una pasticceria e due ristoranti: l’indagine dei carabinieri

FRANCAVILLA AL MARE

Due rapine messe a segno, altre due mancate solo per la prontezza di riflessi delle vittime. Tutto in una sola notte. Poi l’arresto portato a termine dai carabinieri di Francavilla. Protagonista della vicenda è un quarantatreenne, Valerio Palmitesta, residente in città, che in una sera di fine settembre ha seminato il panico prima a Francavilla, poi nella vicina Pescara, finendo per essere fermato dai militari.

La serata di follia, stando a quanto ricostruito, si è aperta in un autolavaggio in zona piazza Sant’Alfonso quando l’uomo, armato di fucile, si è avvicinato a una giovane donna intenta a lavare la propria auto, intimandole di consegnare il denaro presente nel portafogli. La vittima, con lucidità e coraggio, è riuscita a rifugiarsi all’interno del veicolo e ad allontanarsi. Non dandosi per vinto, il malvivente si è spostato poco dopo all’interno di un ristorante etnico presente nella stessa zona, dove con le stesse modalità è riuscito a impossessarsi di 100 euro dal registratore di cassa per poi fuggire.

Uscito dal locale, un’ora dopo l’uomo ha fatto ingresso all’interno di un altro ristorante, Poke Fusion, dove sotto la minaccia dell’arma da fuoco ha preteso l’incasso dal gestore, la cui pronta e ferma reazione lo ha tuttavia costretto a desistere e a darsi a una rapida fuga a bordo di un’automobile. E mentre le forze dell’ordine erano già sulle sue tracce, grazie anche alle segnalazioni ricevute dalle vittime – a partire dalla giovane donna dell’autolavaggio – il quarantatreenne si è diretto verso Pescara per mettere a segno il colpo più importante della serata.

Qui infatti ha rapinato una pasticceria, portando via una somma di 600 euro in contanti, prima di abbandonare sul posto l’arma da fuoco, un fucile usato nei vari colpi, prontamente recuperata e presa in custodia da una volante della questura pescarese.

La capillare presenza sul territorio e la profonda conoscenza delle dinamiche locali hanno permesso poi ai carabinieri di Francavilla di sviluppare un’indagine tempestiva e rigorosa. L’operazione si inserisce all’interno delle attività di controllo del territorio, volte a contrastare con fermezza i reati predatori e a garantire la tranquillità della comunità.

Attraverso l’analisi delle testimonianze, i rilievi operativi e i riscontri investigativi e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, i militari sono riusciti a ricostruire l’esatta sequenza degli eventi, identificando il presunto responsabile nel quarantatreenne del posto, con problemi di tossicodipendenza e precedenti per reati contro il patrimonio. Il solido quadro probatorio delineato dall’Arma ha consentito alla procura della Repubblica del tribunale di Chieti di richiedere e ottenere dall’autorità giudiziaria l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere.

I carabinieri hanno quindi rintracciato l’uomo in città e gli hanno notificato il provvedimento restrittivo, prima di condurlo nel carcere di Madonna del Freddo, a Chieti.