Rapina da 3mila euro al market «Mi ha puntato la pistola al collo»

PESCARA. Rapina a mano armata, martedì sera, al supermercato Tigre di via D’Annunzio, dove nel giro di pochissimi minuti se non secondi sono stati svuotati due registratori di cassa: portati via...
PESCARA. Rapina a mano armata, martedì sera, al supermercato Tigre di via D’Annunzio, dove nel giro di pochissimi minuti se non secondi sono stati svuotati due registratori di cassa: portati via circa tremila euro. Ad agire, un uomo con passamontagna e casco in testa, fuggito poi in sella ad uno scooter Aprilia Scarabeo di colore chiaro.
Al momento del colpo, su cui sono in corso indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Pescara, diretti dal capitano Giovanni Rolando, nel negozio c’erano tre clienti, tutte donne. Una di loro si trovava proprio vicino alla cassa. E alla cassa c’era anche il direttore, Gabriele Sablone: «È stata una bruttissima esperienza», racconta, «è successo tutto poco prima delle 20, ormai in orario di chiusura. Io mi trovavo alla cassa, cosa per me abbastanza rara, occupandomi di altro. Ad un certo punto, ho visto entrare una persona, tutta vestita di scuro, con passamontagna e casco in testa. Subito si è diretta verso di me e mi ha puntato una pistola all’altezza del collo, dicendo di aprire il registratore di cassa e di mettere i soldi all’interno di uno zainetto che aveva con sé. Poi si è rivolta alla cliente che era vicino a me, in procinto di pagare, e le ha intimato di spostarsi. E comunque non si è accontentato dei soldi che c’erano nella cassa dove stavo io. Subito dopo mi ha detto, sempre sotto la minaccia dell’arma, di aprire anche l’altra cassa, in quel momento chiusa, e di fare la stessa cosa. Ossia prendere tutto il denaro che c’era e metterlo dentro il suo zainetto. Ottenuto ciò che voleva, mi ha fatto allontanare e andare verso il centro del negozio e poi è scappato via». Prima a piedi e poi verso uno scooter parcheggiato non distante. «Lanciato l’allarme», continua Sablone, «sono immediatamente arrivate pattuglie della polizia e dei carabinieri. Speriamo che lo prendano. So che in città, nelle scorse settimane, sono già successi fatti del genere: altri supermercati sono stati presi di mira».
Tutti colpi identici messi a segno da un rapinatore solitario armato di pistola, con passamontagna e casco in testa, fuggito via poi con uno Scarabeo. L’ultimo episodio risale al 22 agosto. Ad essere derubato, sempre attorno alle 20, il supermercato Tigre di via Marconi. In quel caso, il bottino era stato di 6.500 euro. Tutto era avvenuto, così come l’altro ieri, davanti agli occhi terrorizzati dei clienti. «Mi hanno puntato una pistola mentre mi trovavo alla cassa», aveva raccontato su Facebook uno di loro. Altre due rapine sono state messe a segno il 6 luglio e il 28 giugno, rispettivamente al Conad di via Bologna e al Lidl di strada Vecchia della Madonna. Al Conad il colpo era stato commesso alle 14, mentre al Lidl attorno alle 21 mentre i dipendenti si stavano preparando alla chiusura. Sempre le stesse comunque le modalità, il che fa ritenere che ci sia un unico responsabile per tutti i fatti.
Si sta cercando anche di capire se ci possa essere un collegamento con la rapina, messa a segno a giugno al Lidl di via Nazionale Adriatica Nord a Francavilla al Mare. Al vaglio di polizia e carabinieri, i vari impianti di videosorveglianza presenti sia dentro che fuori le attività prese di mira. Accertamenti sono in corso anche sullo scooter Scarabeo chiaro. (a.d.f.)
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