Rapina tre ragazzi con il coltello, preso mentre compra le sigarette

Brutta avventura all’alba di domenica per un gruppo di ventenni nella zona della golena sud Un marocchino si fa consegnare portafogli e cellulari: arrestato un’ora dopo lungo la Tiburtina
PESCARA. Dopo una nottata in compagnia degli amici nei locali di Pescara Vecchia stavano chiacchierando in macchina quando all'improvviso un uomo ha aperto lo sportello dell'auto e ha puntato loro contro un grosso coltello. Bruttissima avventura quella capitata, domenica mattina, a tre giovani, un ragazzo e due ragazze, tra i 20 e i 30 anni, nel parcheggio della golena sud. Sotto la minaccia dell'arma, lo sconosciuto ha costretto una delle vittime a consegnare il portafogli e subito dopo con violenza ha strappato dalle mani di un'altra il telefonino con cui stava cercando di chiedere aiuto. Quindi, con portafogli e cellulare, è scappato via. Dopo neppure un'ora, sulla base delle indicazioni fornite dai tre ragazzi, tutti spaventatissimi, il rapinatore è stato rintracciato e bloccato dai poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto, Pierpaolo Varrasso. Si tratta di un 38enne marocchino, già conosciuto alle forze dell'ordine. È stato individuato in zona Tiburtina mentre con il bancomat del giovane, a cui aveva portato via il portafogli, stava cercando di comprare dei pacchetti di sigarette da un distributore automatico. È stato perquisito e gli sono stati trovati addosso sia i documenti del ragazzo che il telefonino. Portato in questura è stato arrestato per rapina aggravata. Ora si trova in carcere in attesa dell'udienza di convalida. Nel corso della mattinata, gli agenti della squadra volante sono riusciti a recuperare anche il grosso coltello, usato per terrorizzare e derubare i tre giovani. Il 38enne l'aveva nascosto in zona golena sud. Il fatto è accaduto poco dopo le 6. Per le vittime, sono stati secondi interminabili di paura. Hanno raccontato di aver visto un uomo, con il volto in parte coperto dal giubbino che indossava, spalancare la portiera della macchina e subito dopo spuntare il coltello, sotto la minaccia del quale uno di loro ha dovuto consegnare per forza quello che aveva. E poi anche il cellulare. Immediatamente hanno dato l'allarme e dalla loro descrizione, seppure sommaria, i poliziotti hanno intuito di chi potesse trattarsi.
Dieci giorni fa, a poche centinaia di metri, in piazza Garibaldi, c'era stata un'altra rapina. Anche in questo caso, il responsabile, un 37enne senegalese, era stato subito individuato dalla polizia. Prima aveva rubato da un'auto in sosta una borsa da donna contenente un tablet della Apple e poi aveva rapinato un connazionale. Voleva la sua bicicletta, non riuscendo a prenderla perché faceva resistenza, gli aveva sottratto i soldi che aveva nel borsello. Dagli accertamenti è venuto fuori, che solo qualche ora prima aveva rubato pure 90 chili di rame, nascondendoli in due borsoni.
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