Rapine in casa e furti di auto, Pescara tra le città più a rischio

La provincia è 34ª in Italia, ma è la prima in Abruzzo per numero di denunce presentate: oltre 10mila Per lo spaccio di droga è ai vertici nazionali. Masci: «I dati sono elevati perché qui c’è più movimento»
PESCARA. Rapine in casa, in banca e nei negozi, spaccio di droga, furti d’auto e riciclaggio di denaro nelle attività e nei locali. Con questi dati Pescara è tra le province più a rischio d’Italia. Si colloca al 34° posto su 106, ed è la più pericolosa in Abruzzo. È questa la fotografia sull’indice della criminalità scattata da Il Sole 24 Ore che ha elaborato i dati del ministero dell’Interno mettendo a punto una graduatoria che vede sul podio, come province con il maggior numero di denunce, Milano, Rimini e Torino al primo, secondo e terzo posto. Le denunce di reato raccolte nel 2021 nel Pescarese sono state 10.312, cioè 3.290 ogni 100mila abitanti, il che non vuol dire che non siano stati individuati dalle forze dell’ordine gli autori dei reati. E rispetto al 2019, periodo precedente alla pandemia, c’è stato un calo dell’11%. La provincia con meno denunce in assoluto è Oristano, preceduta da Pordenone e dall’Aquila, una delle zone con meno denunce in Italia (al 104° posto su 106). La classifica è distinta per tipo di reati e tra quelli che vedono Pescara nella parte alta, con più denunce ogni centomila abitanti, ci sono le rapine, che assegnano a Pescara un piazzamento poco invidiabile nel Paese, e poi c’è la droga.
RAPINE E DROGA Pescara guadagna un piazzamento non ideale, cioè il sesto in tutta Italia, per le rapine in abitazione (sono state 15). Con le rapine in banca (ce n’è stata una sola) e quelle nei negozi (22 denunce), la collocazione in classifica è la 14ª mentre con la voce “rapine” (113 in un anno) si arriva al 19° posto in classifica e con le “rapine in pubblica via” (54 denunce), il posto è il 26°. Tra i reati che incidono pesantemente sull’indice della criminalità ci sono quelli che riguardano gli stupefacenti, tanto da far conquistare a Pescara uno dei primi dieci posti in Italia, e d’altronde il capoluogo adriatico è sempre stato un crocevia della droga e Rancitelli un supermarket aperto 24 ore su 24, per i tossicodipendenti. Alla voce stupefacenti (decimo posto), la provincia è settima per lo spaccio (168 denunce) e 11ª per la produzione e il traffico di droga.
RICICLAGGIO Altro elemento da evidenziare: la provincia, da sempre molto vitale sul fronte imprenditoriale e commerciale, cuore pulsante della regione, è 20ª per la voce “riciclaggio e reimpiego di denaro”: le denunce sono state 9, nel 2021, cioè 2,9 ogni centomila abitanti.
I FURTI Anche per i furti di auto Pescara e la sua provincia finiscono tra quelle più in alto (le denunce sono state 282, il posto in classifica è il 20°), così come per i furti di motociclo (25° posto, con 56 denunce), i furti con strappo (la provincia è 26ª, con 39 denunce), i furti di ciclomotori (29° posto in classifica, con 40 denunce) mentre per quelli con destrezza (126), scende al 64° posto. Negli esercizi commerciali, invece, i furti sono stati 240 e Pescara risulta 45ª. Dieci posti più sotto, al 50°, per i furti su auto in sosta (247) e si arriva al 57° per i furti in abitazione (552).
VIOLENZE SESSUALI Pescara scivola in fondo alla classifica (105ª) per le violenze sessuali (12 denunce), e per le violenze sessuali ai minori di 14 anni (102° posto). E per lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile gli 8 casi valgono il 44° posto alla provincia. Per gli episodi di violenza nessun primato (lesioni e percosse), neppure per le minacce. Le 50 estorsioni, invece, equivalgono al 55° posto.
il commento di masci «Milano è Milano», commenta Carlo Masci, «il confronto va fatto con le realtà simili a Pescara e alla sua provincia. Ed è normale», prosegue il sindaco, «che Pescara sia più in alto in classifica rispetto alle altre tre abruzzesi perché è quella con più movimento e più attività. Direi che è naturale: Pescara produce più movimento e più denunce. Il dato significativo è che le denunce scendono rispetto al passato. E che Pescara non conquista i primi posti della classifica».

