Referendum contro l’autonomia È partita la raccolta delle firme

22 Luglio 2024

PESCARA. Mille moduli vidimati dalla Corte d’Appello dell’Aquila per raccogliere le prime 40mila firme. Sono stati distribuiti a partiti, sindacati ed associazioni. Così l’Abruzzo scende il campo per...

PESCARA. Mille moduli vidimati dalla Corte d’Appello dell’Aquila per raccogliere le prime 40mila firme. Sono stati distribuiti a partiti, sindacati ed associazioni. Così l’Abruzzo scende il campo per sostenere la campagna referendaria contro l’Autonomia differenziata.
Venerdì scorso si è riunito on line il coordinamento regionale per il referendum contro la legge Calderoli per stabilire le firme che ogni organizzazione dovrà impegnarsi a raccogliere. Hanno partecipato all’incontro Cgil, Uil, Ali, Pd, Sunia, Arci, Anpi, Libera, Coordinamento per la Costituzione e la Federconsumatori. Mentre domani, a partire dalle 9.30, nella sala Tosti dell’Aurum, in largo Gardone Riviera a Pescara, in occasione del consiglio confederale regionale Uil Abruzzo, si terrà il dibattito “Legge Calderoli sull’autonomia differenziata, analisi e prospettive”. Interverranno: Santo Biondo, segretario nazionale Uil; Fabrizio Truono, segretario organizzativo Uil Abruzzo, e Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo. Mentre l’Ali, l’associazione delle Autonomie Locali promotrice dei referendum, ha distribuito il vademecum per la raccolta delle firme. Ma è solo l’inizio di una mobilitazione collettiva che ha preso ufficialmente il via sabato scorso. «Sì all’Italia unita, libera e giusta. Una firma contro l’Autonomia differenziata», questo è lo slogan della mobilitazione che prevede iniziative e banchetti in tutta Italia. Ed ha come obiettivo quello di raccogliere entro settembre le 500.000 firme necessarie. «La legge sulla autonomia differenziata - fa sapere il Comitato referendario - va abrogata perché: spaccherà l’Italia in tante piccole patrie, condannando il Paese all’irrilevanza politica ed economica anche a livello europeo; aumenterà i divari territoriali; peggiorerà le già insopportabili disuguaglianze sociali a danno di tutta collettività e, in particolare, di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne; moltiplicherà la burocrazia, complicando la vita alle imprese».
Per questo un ampio arco di realtà propone alle cittadine e ai cittadini di sottoscrivere il referendum, il cui quesito recita: “Volete voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, numero 86, Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione?”.
Aderiscono al comitato referendario abruzzese: Cgil, Uil, Ali, Demos, Anpi, Arci, Acli, Udu, Uds, Cdc, Wwf, Cnca, Legambiente, Libera, la Rete dei numeri pari e diversi giuristi. Per i partiti politici hanno aderito Pd, M5S, Avs, +Europa, Iv, Rifondazione Comunista e Psi. (l.c.)
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