Referendum, in Abruzzo alle urne un elettore su tre

Record di votanti a Gagliano Aterno (90 per cento). Maglia nera Montenerodomo Affluenza Chieti e Avezzano: la consultazione sui parlamentari batte le comunali
PESCARA. Tre elettori su dieci si sono recati alle urne per il referendum nella domenica elettorale. Il dato regionale alle ore 23 di ieri parlava del 36,47% di affluenza, minore rispetto alla media nazionale. Tutti i cittadini abruzzesi aventi diritto di voto sono chiamati ad esprimersi per il referendum confermativo – ieri ne hanno avuto la possibilità dalle 7 alle 23 e oggi dalle 7 alle 15 – sulla riduzione del numero dei deputati e dei senatori. In esso si dovranno approvare o bocciare le modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari, approvate in via definitiva dalla Camera nell'ottobre 2019. Con la vittoria del sì, si avrà una riduzione del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 seggi elettivi al Senato. La soglia minima di senatori per ciascuna regione si abbassa da sette a 3. La riforma entrerebbe in vigore a partire dalle prossime elezioni politiche. In Abruzzo si passerebbe da 14 a 9 deputati, e da 7 a 4 senatori. Non è previsto un quorum di partecipanti perché il referendum sia valido: la spunterà chi avrà un voto in più. Nella prima giornata di chiamata alle urne è stata la provincia aquilana quella con maggiore affluenza. Il picco a Gagliano Aterno con il dato del 90,10%. In Comuni importanti come Chieti e Avezzano, protagonisti anche delle elezioni amministrative, la percentuale dell’affluenza per il referendum è stata più alta rispetto a quella per la scelta del nuovo primo cittadino. Nel capoluogo teatino, alle 23, per le comunali è stato del 51,96% e del 55,70% per il referendum. Ad Avezzano il dato delle comunali ha toccato il 56,46% e ha superato il 60% per il referendum.
AFFLUENZA ALLE ORE 12. Ma riviviamo nel dettaglio la domenica referendaria. I primi dati a mezzogiorno forniti dal ministero dell’Interno hanno registrato un’affluenza in Abruzzo del 10,61%. I cittadini che più si sono recati alle urne nella prima parte della giornata sono stati della provincia dell’Aquila che ha fatto segnare una percentuale del 12,66%, seguita a ruota da quella di Chieti (10,72%), Pescara (9,77%) e Teramo (9,36%). Andando ad analizzare nel dettaglio tra i 305 Comuni spiccava Gagliano Aterno, piccolo centro aquilano della comunità montana sirentina. Con il dato del 39,06% di affluenza alle urne, è stato sin da subito il paese in cui più di tutti ci si è recati alle urne. Ottima affluenza anche nei piccoli centri del Teramano, come quello di Castel Castagna, poco meno di 500 abitanti nel quale prima di mezzogiorno si è recato alle urne il 31,63% della popolazione. Numeri meno significativi nel Pescarese e nel Chietino. Nel primo caso il Comune della provincia che ha segnato il dato più alto è stato Torre de’ Passeri con il 22,32%, mentre nel territorio teatino spiccava il 20,37% dell’affluenza a Pietraferrazzana, piccolo centro dell’Unione dei Comuni del Sangro.
AFFLUENZA ALLE ORE 19. Dati in crescita nella seconda parte della giornata. È salito al 27,31% in regione alle 19, con la provincia dell’Aquila che si è confermata la prima tra quelle abruzzesi con il 33,53%. Per i centri di Avezzano e Chieti si è iniziato a delineare l’andamento della maggiore affluenza per il referendum, confermata poi nella tarda serata. Invece nel paese originario del governatore Marco Marsilio, Tocco da Casauria, il dato era piuttosto basso: 28,77%. Lo stesso si può dire del paese del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, Roccamontepiano, il cui dato era del 26,41%. Maglia nera dell’affluenza a Montenerodomo, in provincia di Chieti, con il 13,18% e 19,59% alle 23, dove si è abbattuto l’effetto Covid visti i casi di positività degli ultimi giorni. E oggi si replica: ci sarà tempo fino alle 15 per esprimersi sulla riduzione dei parlamentari.

