Regione e sette aziende firmano i contratti di sviluppo Finanziamenti per 6,2 milioni

Fondi comunitari per Gelco, Valagro, Alma Cis, Texol, Filmet, Italsur e Fimeco Lolli: «Per scelte sbagliate del passato rischiavamo di perdere questi aiuti»
PESCARA. Grande corsa della Regione Abruzzo per evitare che le risorse comunitarie della programmazione 2007-2013 andassero perdute. Alla fine un risultato c'è stato: la sottoscrizione di sette Contratti di sviluppo locale - strumento di politica industriale dedicato agli investimenti strategici ed innovativi che incentiva la ricerca e lo sviluppo sperimentale - per oltre 21,5 milioni di euro.
Con la firma dei Contratti tra Regione e sette aziende abruzzesi, si chiude il bando del programma Par-Fsc pubblicato alla fine del 2015, per cui sono stati previsti finanziamenti pubblici per 6,2 milioni di euro. Soddisfazione del vicepresidente della Giunta Regionale, Giovanni Lolli, assessore alle Attività produttive, che, affiancato dal direttore generale della Regione, Cristina Gerardis, e dal direttore del dipartimento Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro, Tommaso Di Rino, ha sottoscritto i contratti con i rappresentanti delle sette aziende. «Abbiamo evitato una cosa tragica: non riuscire a spendere e rendicontare parte del Fas 2007-2013, che avrebbe rappresentato una perdita grossissima per l'Abruzzo», osserva Lolli. Le sette aziende beneficiarie del contributo sono Gelco srl, Valagro Spa, Alma Cis srl, Texol srl, Filmet srl, Italsur srl e Fimeco srl. In particolare, il progetto della prima, dal titolo "Agire innovando", è finalizzato a realizzare un connubio tra esigenze di innovazione e sviluppo delle imprese Gelco e Del Verde; l'investimento è pari a 5,8 milioni di euro, 1,7 milioni il cofinanziamento pubblico. Il progetto di Valagro, "R&S e miglioramento energetico", riguarda la realizzazione di un impianto di cogenerazione e attività di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative biostimolanti; 2,5 milioni l'investimento, un milione il cofinanziamento. Quello di Alma Cis, "Investing for Growth", prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico ed uno di cogenerazione, oltre all'ampliamento del capannone industriale per un investimento di 3 milioni e un cofinanziamento di 675 mila euro.
C'è poi il progetto di Texol, "Texol in sviluppo 2.0", per l'acquisto e messa in esercizio di una nuova linea di produzione e l'acquisto di un impianto fotovoltaico; investimento di 3 milioni e cofinanziamento di 841mila euro. Quello di Filmet, investimento 2,5 milioni e cofinanziamento 876mila euro, è finalizzato realizzazione di un impianto di metallizzazione e alla creazione di un processo di Ricerca industriale e alla realizzazione di un isolamento termico degli edifici. Italsur, invece, grazie al progetto, realizzerà una nuova linea di produzione di prodotti surgelati e acquisirà conoscenze per l'adattamento tecnologico (2,4 mln di investimento, 387mila di cofinanziamento), mentre il progetto di Fimeco riguarda l'acquisizione di servizi di progettazione e relative opere edili (investimento di 2,1 milioni, cofinanziamento di 555mila euro). Sottolineando che «la risposta delle aziende abruzzesi è stata positiva» e che «è nostra intenzione far slittare la graduatoria in ragione delle economie che ci saranno allargando così ad altre aziende», Lolli parla di «una scelta politica che vuole prestare la giusta attenzione agli sforzi di quelle aziende abruzzesi che vogliono investire e creare occupazione». E afferma che «le risorse comunitarie sono poche, anche a causa di scelte sbagliate del passato, cioè quella di mettersi tra le regioni in transizione». Proprio per questo «bisogna usare bene i pochi soldi che ci sono con la programmazione 14-20, dando risorse a chi dà lavoro».
Lorenzo Dolce

