Reparto di Medicina, solo posti in piedi

19 Ottobre 2014

Torna l’emergenza all’ospedale civile, non ci sono più letti a disposizione nelle camere e in corridio

PESCARA. Solo posti in piedi, nel reparto di Medicina dell’ospedale di Pescara. Non ci sono più letti a disposizione, né nelle camere né in corridoio. Tutto esaurito. Nell’ultimo periodo la carenza di posti è costante, cronica per restare in tema di malattie.

Da circa due settimane chi arriva in questo reparto viene collocato in corridoio e ieri mattina è stata raggiunta una delle punte massime di occupazione della Medicina, considerato che oltre ai 32 posti esistenti sulla carta erano occupati anche i 13 letti extra, collocati in corridoio e destinati ai degenti in eccedenza. Una sistemazione di fortuna, quella in corridoio, che va accettata da chi arriva in ospedale e viene dirottato in questo reparto nonostante sia tutto occupato. La conseguenza è l’affollamento, e quindi le lamentele.

Si lagna chi è costretto a vivere la degenza in una condizione di promiscuità tra uomini e donne, dovendo accettare che l’unica separazione tra un letto e l’altro sia un paravento. Oltre a subire una violazione della privacy, i malati non hanno il campanello per l’allarme e neppure il dispositivo per l’ossigeno mentre il personale, sottoposto ad un certo stress, non lavora certo nelle condizioni migliori per assicurare tutte le prestazioni (ad esempio c’è meno luce che nelle camere).

Per quanto riguarda i bagni, si condividono con i malati che godono del beneficio di soggiornare in una stanza. Ci sono, certo, i periodi in cui l’emergenza rientra, ma questa è una delle fasi più calde e non è neppure immaginabile cosa accadrà con l’arrivo dell’influenza, che rischia di colpire un numero consistente di pescaresi.

Gli appelli lanciati fino ad oggi sono caduti nel vuoto, il problema è sempre identico a se stesso da troppo tempo, praticamente ignorato da chi ha la possibilità, il potere e il dovere di intervenire. E se qualcuno borbotta, come accade spesso, il malcontento cade nel vuoto, si ignora.

Il problema è che in Medicina finisce un po’ di tutto, considerato che allo Spirito Santo manca l’osservazione breve, un luogo-filtro dove viene studiato il paziente per stabilire in quale reparto va indirizzato (in base alle problematiche che presenta) oppure, nel migliore dei casi, se ne dispone il ritorno a casa.

A Pescara, invece, il filtro è proprio la Medicina che ha sempre avuto questo ruolo. Da anni, o forse da decenni, si avverte la carenza di posti letto e mai si è fatto nulla. Anzi, a settembre è stata chiusa la Medicina nord, per dare spazio alla Fisiopatologia respiratoria, e i posti letto sono diminuiti, anziché aumentare per migliorare il servizio.

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