Reperire questi farmaci è una vera impresa

Nell’elenco dell’Aifa ne compaiono 3mila tra cui gli antibiotici, il paracetamolo e gli anti-ipertensivi
L'AQUILA. L'ultimo bollettino dell'Agenzia del farmaco riporta la carenza di oltre tremila preparati, di cui 554 per problemi produttivi o distributivi, elevata richiesta, discontinuità nella forniture o ridotta disponibilità. Nella lista dei farmaci introvabili in questo periodo compaiono tutti i più comuni antinfluenzali, ma anche medicine fondamentali per le cure di malattie croniche e per i pazienti oncologici. Antibiotici e antipiretici come il comunissimo paracetamolo, ai quali si aggiungono anche antiepilettici, antipertensivi e antitumorali, tanto per fare alcuni esempi. Tra la risalita dei casi di Covid e il boom dell’influenza stagionale, vari tipi di medicinali comuni in Italia sono diventati quasi introvabili.
Entriamo più nel dettaglio. Sempre secondo il bollettino dell’Aifa, nell’elenco degli oltre 3.000 farmaci da banco troviamo: la Tachipirina, l’Efferalgan, il Tachifludec e la Neoborocillina. Ma anche l’Amoxicillina, un antibiotico generico, preparati fondamentali per le cure di malattie croniche come il Levodopa e per i pazienti oncologici, lo Zofran o il Ventolin, fondamentale per chi soffre d’asma. Nell'elenco figurano anche l'aspirina, la trenitoina, l'albumina e l'Ibuprofene per bambini. Difficile reperire anche alcuni farmaci anticoagulanti, l'antitrombina e l'azitromicina. A confermare le difficoltà anche dal fronte dei medici di base è Silvestro Scotti, segretario della Fimmg, la Federazione italiana dei medici di medicina generale: «C’è una difficoltà negli approvvigionamenti dettata da situazioni internazionali sfavorevoli ma anche da una logistica imperfetta. Ciò che è evidente però, è che le chiamate da parte di pazienti che non trovano i farmaci sono in aumento».
La mancanza delle forniture di base per contrastare i sintomi di influenza e raffreddore, a causa dell’altissima richiesta di pazienti alle prese con le malattie stagionali, sta quindi esercitando una forte pressione anche sui medici di famiglia, che hanno visto aumentare il numero degli assistiti che si recano nei loro studi per essere visitati. La carenza di medicinali ha inoltre acuito anche la situazione nei pronto soccorso per i tanti accessi causati dalle malattie invernali. (m.p.)

