Resa dei conti in aula per il consuntivo 2014

La maggioranza si presenta con sette milioni di avanzo in bilancio Ma il grillino Anelli vede nero e ipotizza un disavanzo tra i 15 e i 20 milioni
MONTESILVANO. Appuntamento delicato quello in programma questa mattina alle 9.30 a palazzo di città per l’amministrazione comunale chiamata a discutere il bilancio consuntivo 2014. La risicata maggioranza del primo cittadino Francesco Maragno dovrà approvare un rendiconto di gestione frutto di 3 diverse amministrazioni: quella dell’ex sindaco Attilio Di Mattia al governo per i primi due mesi dell’anno passato; quella del commissario straordinario Maria Pia De Rosa, chiamata a traghettare il Comune di Montesilvano da febbraio a maggio; e infine quella dell’attuale giunta di centrodestra. Seppure il documento rappresenti una fotografia di quanto accaduto nelle casse comunali nel 2014, non è escluso che la discussione possa rappresentare una nuova gatta da pelare per il primo cittadino, già costretto alle dimissioni durante l’approvazione del bilancio di previsione lo scorso 30 settembre.
All’origine della crisi, rientrata dopo 17 giorni, la presa di posizione di 5 dissidenti forzisti (Deborah Comardi, Anthony Aliano, Manola Musa, Claudio Daventura e Stefano Di Blasio) che decisero di appoggiare la richiesta di slittamento della discussione avanzata dalle minoranze. I precari equilibri delineatisi da quel momento in poi hanno reso sempre più difficile la vita amministrativa del sindaco e della sua giunta dal momento che, seppure finora i numeri non siano mai mancati alla maggioranza, i Consigli comunali finora succedutisi hanno rappresentato sempre delle minacce alla vita dell’amministrazione. Se da un lato, infatti, il primo cittadino ha conquistato la fiducia dell’ex consigliere del Pd Gabriele Di Stefano, e ha potuto a volte contare sul sostegno del Movimento 5 Stelle o del consigliere di Abruzzo civico Enea D’Alonzo, dall’altro ha dovuto prendere atto della frattura sempre più netta con gli ex consiglieri forzisti Anthony Aliano e Manola Musa, confluiti nel gruppo Rievoluzione.
Resta ancora tutto da definire, invece, il rapporto con la capogruppo di Forza Italia Deborah Comardi che, pur non facendo mai mancare il suo appoggio alla maggioranza, ha spesso mostrato grandi perplessità nei confronti del modus operandi del primo cittadino, accusato molto spesso dalla giovane forzista di non aver coinvolto abbastanza i propri consiglieri nelle decisioni più importanti per la città, prima fra tutte proprio quella inerente il bilancio oggi al vaglio del Consiglio comunale.
A mostrare perplessità nei confronti del rendiconto di gestione, alla vigilia dell’appuntamento in aula, è anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle Manuel Anelli. «Maragno il 26 settembre 2014», commenta, «parlava di situazione “preoccupante” dei conti; ma oggi voteranno un bilancio consuntivo con un avanzo di 7 milioni di euro. Se ritengono che il Comune abbia un avanzo, perché tutto quell'allarmismo sollevato nei mesi scorsi? O forse l’avanzo è solamente virtuale? Aggiungiamo con certezza che dal riaccertamento straordinario dei residui risulterà un disavanzo di amministrazione tra i 15 e i 20 milioni di euro» conclude Anelli che si dice convinto che il Comune stia fallendo.
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