«Respingete l’omertà, siate uomini liberi»

Premio Borsellino: l’appello del procuratore Mantini e del generale Pellegrini agli studenti del De Cecco
PESCARA. «Quando sono arrivata, 25 anni fa, giovane magistrato alla procura di Vasto, l’Abruzzo era considerata una terra pulita, vergine. In pochi mesi mi sono accorta che saltavano cantieri, imprenditori del calcestruzzo subivano attentati. Non mi sono girata dall’altra parte, per due anni sono rimasta sotto scorta, con conseguenze anche sulla famiglia, sui miei figli. A voi dico: segnalate, non accettate realtà omertose».
Sono le parole, rivolte agli studenti dell’Alberghiero De Cecco, del procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Pescara, Anna Rita Mantini, che ieri ha partecipato all’incontro dal tema “L’eredità di Falcone e Borsellino”, promosso nell’ambito del XXV Premio nazionale “Paolo Borsellino”.
Appassionata anche la testimonianza del generale Angiolo Pellegrini che ha esortato gli studenti a «restare uomini liberi, non chiedete raccomandazioni, non bussate alle porte per chiedere favori perché prima o poi torneranno a chiedervi la restituzione di quei favori. Oggi dobbiamo alzare l’asticella dell’attenzione perché si parla troppo poco di mafia, l’interesse va scemando, e invece parliamo di un fenomeno più attuale che mai, solo che ha cambiato forma ed è quella che, per ora, ha smesso di sparare ma comunque ci condiziona, ci costringe a bussare a una porta per ottenere qualcosa».
Presenti all’iniziativa, coordinata dalla preside, Alessandra Di Pietro; Daniela Puglisi per l’Ufficio Scolastico provinciale; Francesca Martinelli, volontaria e tra i promotori del premio. Tra gli ospiti in platea il comandante della capitaneria di porto, Salvatore Minervino; il presidente dell’associazione nazionale di polizia penitenziaria in pensione, Antonio Mariani; il Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Concetta Falivene; l’avvocato Francesco Orecchioni esperto di legalità; il docente don Antonio De Grandis, presidente del Tribunale ecclesiastico; il prefetto emerito Vincenzo D’Antuono; il presidente dell’associazione nazionale Cavalieri del Lavoro, Annamaria Di Rita, l’ex sindaco, Marco Alessandrini, e gli studenti delle classi IV indirizzo Accoglienza sezione E, classi V indirizzo Enogastronomia sezioni C ed E, indirizzo Sala e Vendita sezione C.

