«Responsabilità riconosciuta, ma lei non tornerà più da noi»

30 Settembre 2022

PESCARA. «Ho sempre confidato nella giustizia per poter vedere riconosciuta, senza ombra di dubbio, la responsabilità dell'assassino di mia figlia che é stata trucidata senza pietà. Con la sentenza...

PESCARA. «Ho sempre confidato nella giustizia per poter vedere riconosciuta, senza ombra di dubbio, la responsabilità dell'assassino di mia figlia che é stata trucidata senza pietà. Con la sentenza della Corte di Cassazione spero che si sia definitivamente conclusa la vicenda processuale nel corso della quale ho dovuto assistere, con il cuore spezzato dal dolore e dal ricordo di quelle scene tragiche alle quali una madre, per nessuna ragione al mondo, é giusto che assista».
Fabiola Bacci, la mamma di Jennifer, raccoglie tutte le sue forze per dire con poche parole il dolore che si porta nel cuore e nella testa, ma anche la determinazione che l’ha accompagnata in questi anni, per dare giustizia alla sua Jennifer.
Quella mattina del 2 dicembre, c’era lei, dall’altra parte della porta, a sentire impotente le urla della figlia che implorava aiuto. E oggi che almeno la vicenda giudiziaria ha trovato compimento, Fabiola Bacci nei confronti dell’assassino si limita a dire: «L’ennesimo tentativo da parte dell'assassino di mia figlia di vedersi riconosciuto un ulteriore sconto di pena, si é concluso come é giusto che sia». E poi: «Mi corre l'obbligo di ringraziare con grande affetto e riconoscenza il mio avvocato Rossella Gasbarri che in tutti questi anni é stata vicina a me e a mio figlio, intervenendo in tutte le fasi del processo con ferma determinazione, e che mi ha sostenuto in tutte le battaglie che finora ho condotto anche al di fuori delle aule di giustizia».
«Giustiza è fatta» scrive sul suo profilo Facebook, il fratello di Jennifer, Jonathan Sterlecchini, «anche se tu non tornerai mai da noi».