Rete del gas all’asta, c’è tempo fino al 21 aprile per le offerte

Francavilla, nuova vendita pubblica degli impianti (il primo tentativo, un anno fa, andò deserto) Inalterato il prezzo base: quasi undici milioni di euro, per rimpinguare le casse comunali
FRANCAVILLA AL MARE. A distanza esatta di un anno dal primo tentativo, l’amministrazione comunale di Francavilla al Mare mette nuovamente all'asta, per la seconda volta, le reti e gli impianti di distribuzione del gas naturale presenti sul territorio cittadino. Il nuovo avviso per la vendita pubblica è stato inserito ieri nell'albo pretorio dell'ente guidato dal sindaco Antonio Luciani.
L'ultima asta provata dal Comune dodici mesi fa, nonostante fosse andata deserta, non ha fatto abbassare il prezzo base d'asta, che è dunque rimasto lo stesso, quasi undici milioni (10 milioni e 838 mila 744,56 euro). Alla vendita possono partecipare gli enti pubblici, le società patrimoniali totalmente partecipate da enti pubblici, soggetti privati con personalità giuridica (società e imprese individuali) in possesso dei requisiti per poter contrarre con la pubblica amministrazione.
Il sistema di gara adottato è quello delle offerte segrete al rialzo rispetto al prezzo base d'asta indicato. L'offerta, per essere valida e accettata, deve essere di importo superiore al prezzo base e il rialzo minimo è fissato in cinquemila euro.
L'annuncio della vendita all’incanto e la ricezione di eventuali offerte non comportano però, per l’amministrazione comunale, alcun obbligo o impegno di alienazione nei confronti di eventuali offerenti e, per questi ultimi, alcun diritto a qualsivoglia prestazione.
La scadenza entro la quale far pervenire le offerte è fissata entro le 12.30 di lunedì 24 aprile, mentre l'apertura delle buste contenenti le offerte è fissata per giovedì 27 aprile alle ore 10.
La vendita delle reti del gas (il via libera all'operazione è stato dato dal Consiglio comunale lo scorso 21 dicembre), nel programma del primo cittadino, consentirà di finanziare completamente il piano triennale delle opere pubbliche. Come ricordato dallo stesso Luciani, rispetto a dodici mesi fa, lo scenario è cambiato e la vendita potrebbe andare a buon fine visto che a breve verranno istituiti gli enti d'ambito, dentro ai quali confluiranno le reti dei singoli Comuni, compresa quella di Francavilla.
Nella gestione degli enti d'ambito, per le singole società, sarà rilevante essere proprietarie delle reti. Tra le motivazioni che hanno portato alla scelta di provare la vendita c'è anche la relativa anzianità della rete, circa quaranta anni, che prima o poi avrà necessità di essere rifatta, e il timore che una volta finiti sotto l'ente d'ambito il valore della stessa rete possa deprimersi. Allo stato attuale è pari a 700mila euro all'anno il canone che rientra al Comune dai gestori della rete e degli impianti del gas.
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