Riabilitazione, sale la tensione sul futuro del Santa Caterina

25 Marzo 2016

Francavilla, per Di Renzo sono a rischio 75 posti di lavoro e i servizi di assistenza a 30 disabili. Buttari: «Non è così»

FRANCAVILLA. Posti di lavoro e servizi di riabilitazione per i disabili a rischio nell’istituto Santa Caterina di Francavilla. Sono 75 i dipendenti che vedono con sempre più incertezza il loro futuro lavorativo e 30 i pazienti che potrebbero rimanere privi di assistenza.

L’istituto di via Tosti, da sempre punto di riferimento per famiglie con ragazzi diversamente abili, non solo di Francavilla, ha già subìto la chiusura della piscina. Oggi, con il riordino sanitario regionale, il timore è che il Santa Caterina possa chiudere. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Stefano Di Renzo, candidato sindaco della Sinistra, firmatario di un ordine del giorno da discitere nell’assemblea civica. «Ritengo indispensabile un’azione coordinata» osserva Di Renzo. «Da mesi, seguo le vicende dell'istituto di riabilitazione e il 20 marzo scorso ho organizzato un incontro tra il Santa Caterina e il manager della Asl di Chieti. Abbiamo bisogno di certezze e azioni concrete. A poco o nulla servono iniziative come quella dei buoni pasquali», prosegue con atteggiamento critico nei confronti della giunta Luciani, «Francavilla ha bisogno i assicurare servizi indispensabili».

Il Santa Caterina ha circa 40 anni. Tra i punti di forza dell’istituto c’era proprio la piscina, che però è chiusa da circa un anno e mezzo per i danni causati dell'alluvione. Il centro assicura lavoro a 75 famiglie e dà ricovero a una trentina di disabili, oltre a garantire un'attività ambulatoriale di elevata professionalità.

«Negli ultimi anni», aggiuynge Di Renzo, «il Santa Caterina non ha ricevuto dalla Regione il conguaglio tariffario per gli anni 2014 e 2015, per un totale di circa 1 milione di euro, così l'istituto rischia di chiudere. Nel 2015, la Regione ha decretato la riorganizzazione delle strutture sanitarie attribuendo all’istituto un budget di 4 milioni di euro per i posti di riabilitazione estensiva e per i ricoveri in Rsa, fondi che consentirebbero la riapertura della piscina e il miglioramento dell'offerta riabilitativa».

«Abbiamo un rapporto quotidiano con l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci», ribatte l'assessore alle Politiche sociali, Francesca Buttari, "e possiamo rassicurare gli utenti del Santa Caterina. L’istituto continuerà a rendere il suo prezioso contributo alla città. Durante tutta l'amministrazione Luciani, la Regione è stata un luogo dialogo in tutti i settori e non il luogo in cui rappresentare istanze personali come spesso fa ci chi accusa». Quanto al conguaglio tariffario, prosegue Buttari, nei prossimi giorni, Paolucci si recherà personalmente in Comune per rassicurare anche su questo punto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA