Rianimazione, aumentano le donazioni di organi

La Asl di Pescara promuove la campagna di sensibilizzazione ai trapianti Ecco come e dove i cittadini possono esprimere il loro assenso o il loro diniego
PESCARA. Sedici reni, 4 cuori, 6 fegati, 2 split per trapianto pediatrico, 4 polmoni. Sono le donazioni di organi avvenute nel 2017 nell’Unità operativa complessa (Uoc) di Anestesia e rianimazione dell’ospedale. Nel reparto, da un anno, è attivo anche un progetto per la donazione delle cornee portato avanti da un team di infermieri esperti preparati dal Cat, Coordinamento aziendale trapianti, diretto dalla dottoressa Rosamaria Zocaro.
I dati emergono nella giornata della Donazione che si celebra oggi in tutta Italia. Li rende noti la Asl di Pescara, guidata dal manager Armando Mancini, che ricorda quali sono le procedure da adottare e l’iter da seguire per diventare donatori di organi.
«Ai cittadini maggiorenni», informa una nota firmata dalla dottoressa Maria Assunta Ceccagnoli,« è offerta la possibilità, non l’obbligo, di dichiarare la propria volontà (consenso o diniego) in materia di donazione di organi e tessuti dopo la morte». Oltre ai passaggi elencati nella tabella a fianco, i cittadini possono compilare una dichiarazione scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa) , data e firma (considerata valida ai fini della dichiarazione dal decreto ministeriale 8 aprile 2000), da conservare tra i documenti personali. Si può anche preparare un atto olografo in collaborazione con l’Aido, l’Associazione italiana donatori di organi. «L’incremento dei trapianti, pratica terapeutica per curare insufficienze d’organi altrimenti irreversibili»,spiega la Asl, «è legato all’incremento delle donazioni, che rappresenta la fonte principale per soddisfare le necessità dei pazienti in lista d’attesa». Al prelievo di organi si arriva «con l’identificazione precoce del donatore ricoverato in rianimazione per una lesione cerebrale. Il prelievo dopo l’accertamento legale della morte». (e.r.)

