Riaperto a Osimo il negozio di Marina, vittima della valanga di Rigopiano

Tutte le colleghe hanno abbassato le loro serrande e aperto il negozio di Marina Serraiocco. L'incasso della "vendita del cuore" al figlio Samuel
OSIMO. Hanno riaperto il negozio della loro collega, rimasto chiuso dalla tragedia di Rigopiano, e hanno chiuso le loro saracinesche per tutta la sera. E così venerdì la "Bomboniera di Marina" a Osimo (Ancona), il negozio di Marina Serraiocco - la donna scomparsa il 18 gennaio scorso nella tragedia del resort di Farindola insieme al marito Dino Di Michelangelo e ad altre 27 persone - è tornata a vivere e a riempirsi di clienti e turisti.
Insieme alle amiche-commercianti alla riapertura del negozio c'erano anche i genitori di Marina e, in rappresentanza della famiglia Di Michelangelo, la cognata Donatella e il nipote Francesco. L'incasso della "vendita del cuore" è stato consegnato al giudice tutelare, che utilizzerà quei fondi per il futuro di Samuel, il figlio della coppia scomparsa scampato alla tragedia della valanga insieme a tutti i bambini presenti nell'hotel Rigopiano. Samuel vive con i nonni materni a Chieti, e lo zio paterno Alessandro Di Michelangelo ha la tutela legale.
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