Riapre il distretto sanitario Si va solo su appuntamento

Regole ferree per garantire la sicurezza anti-contagio a chi accede al centro: dall’obbligo di mascherina alla temperatura corporea misurata all’ingresso
FRANCAVILLA. È pronto a ripartire il distretto sanitario di Francavilla, che da domani mattina recupera parte della sua operatività con la riapertura al pubblico. Il centro di contrada Alento si prepara a riaccogliere i pazienti, seppur con tutte le prescrizioni utili a contrastare la diffusione del Covid-19. Da settimane la struttura era stata costretta a limitare le sue funzioni, proprio per l'emergenza coronavirus.
Tutte le aree sono state sanificate e all'interno del distretto si è lavorato per rendere ogni ambiente idoneo ad accogliere i pazienti con gli accorgimenti del caso. Un decalogo, già affisso sulla porta d'ingresso, spiega come bisogna comportarsi per accedere. Come prima cosa all'ingresso è prevista la misurazione della temperatura, con il divieto d'accesso per chi supera i 37.5 gradi. È obbligatorio il mantenimento del distanziamento sociale, motivo per cui la sala d'attesa è stata rimodulata, con l'interdizione di alcune poltrone abitualmente utilizzate in modo da evitare che due o più persone possano entrare in contatto. Un dispenser all'ingresso va utilizzato in fase sia d'entrata sia di uscita per l'igienizzazione delle mani, mentre per tutti, sia pazienti sia accompagnatori, c’è l'obbligo di indossare la mascherina. A proposito di accompagnatori, è consentito l'ingresso solo in presenza di minori, disabili e soggetti non autosufficienti. In tutti gli altri casi non possono sostare nella sala d'attesa. Ogni appuntamento va prenotato telefonicamente al numero 0854917895 e non è consentito anticipare l'arrivo nel distretto prima dell'orario stabilito. Infine, va ricordato che in questa fase vengono garantiti solo alcuni servizi tra cui i prelievi con carattere d'urgenza, le attività specialistiche in classe breve e le prestazioni dedicate all'età evolutiva e a quella materno-infantile. «Sia pur con delle limitazioni, il distretto sanitario di Francavilla torna al servizio della cittadinanza», dice il direttore distrettuale Rosa Borgia. «Nonostante il periodo di complessità, abbiamo cercato di assicurare sempre la massima assistenza all'utenza. Siamo stati tra i primi ad attivare l’Usca, Unità speciali di continuità assistenziale dedicata al Covid, con i nostri medici che hanno assicurato interventi domiciliari per il rilevamento dei parametri vitali e la consegna dei farmaci». Poi annuncia: «Attualmente abbiamo due centri aperti per questo servizio, uno a Chieti, che serve anche Francavilla e un altro a Orsogna. Proprio nei giorni scorsi abbiamo fatto richiesta per aprirne un terzo sul territorio del nostro comune anche per snellire le procedure e accorciare i tempi».
Il motivo della proposta è presto spiegato: «Se da un lato la fase più critica dell'emergenza, registrata a inizio marzo, sembra essere alle spalle, sarebbe sbagliato pensare di aver superato l'ostacolo. Proprio per questo, dobbiamo continuare a farci trovare pronti con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

