Riaprono strade e parchi dopo gli allagamenti L’assessore Seccia: «Pompe accese per 19 ore»

24 Novembre 2023

PESCARA. Parchi chiusi e negozianti di viale Marconi impegnati a liberare i locali dall'acqua. Il giorno dopo il nubifragio che mercoledì ha colpito l’area metropolitana di Pescara è quello della...

PESCARA. Parchi chiusi e negozianti di viale Marconi impegnati a liberare i locali dall'acqua.
Il giorno dopo il nubifragio che mercoledì ha colpito l’area metropolitana di Pescara è quello della conta dei danni e delle verifiche. Il Centro operativo comunale è stato chiuso in mattinata, ma le aree verdi della città sono rimaste interdette al pubblico e riaprono oggi. La decisione è stata precauzionale, per consentire ai tecnici di eseguire tutte le verifiche del caso. «A parte qualche ramo caduto qui e là», dice l’assessore al Verde pubblico, Gianni Santilli, «non è emersa nessuna problematica particolare». Diversa la situazione lungo via della Bonifica, dove, invece, sono state eseguite proprio ieri delle operazioni di rimozione di alcuni alberi giudicati pericolanti. «Si tratta di pini che erano rimasti bruciati nel rogo della pineta», ricorda l’assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia, «la grossa quantità di acqua caduta sul terreno ha messo a repentaglio la loro stabilità e così i vigili del fuoco stamattina (ieri per chi legge, ndc), hanno proceduto alla rimozione. Le operazioni non hanno creato difficoltà al traffico, poiché è stata chiusa solo una carreggiata».
Sul fronte della viabilità, tutte le strade che erano state chiuse mercoledì a causa degli allagamenti, ieri sono state riaperte. I principali allagamenti si erano registrati nella zona dello stadio, nonostante i lavori appena eseguiti. L’acqua che ha invaso tutta la zona ha scatenato i commenti sui social che tra l’ironico e l’indignato hanno paragonato la zona di viale Pepe alle piscine Le Naiadi. Ma dal Comune ci tengono a sottolineare che il «sistema ha retto. Le pompe di drenaggio», illustra Seccia, «sono state accese per 19 ore. La cisterna interrata all’altezza del distributore di benzina è arrivata a 4 metri e 20 e infatti quel tratto non ha avuto problemi. Nella zona stadio, si è arrivati a 7,25 metri di altezza d’acqua nella vasca. Il fosso Bardet, che era stato oggetto di lavori di ripulitura e ricostruzione, ha pompato 3.500 litri al secondo, mentre l’impianto anti allagamento 200 litri, ma a un certo punto della giornata il sistema è andato sotto pressione».
Sul fronte scuole, lezioni regolari ieri. «È stata registrata qualche piccola criticità al comprensivo 4», assicura Santilli che ha la delega alla edilizia scolastica, «per il plesso di via Milano, al comprensivo 6 per la Benedetto Croce e al Pescara 3 per la Illuminati, ma si tratta di piccole infiltrazioni che non creano nessun problema per lo svolgimento regolare delle attività didattiche».
«Pescara ha reagito bene all’ondata di maltempo», ribadisce l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco. «Tutto questo è stato possibile grazie alla preparazione della macchina comunale a ogni livello. Non appena sono arrivate le prime segnalazioni su strade che stavano diventando impraticabili, abbiamo inviato le nostre squadre e una volta aperti i tombini, non sono state trovate ostruzioni determinate dalla mancata pulizia o dalla presenza di fogliame o aghi di pino, ma semplicemente ci siamo trovati di fronte a troppa acqua caduta in poco tempo e quindi la rete interrata, che pure nella zona dello stadio è stata potenziata grazie agli interventi anti-allagamenti, non ce la faceva a drenare tutta quella quantità di pioggia. Quello eseguito dagli operatori di Ambiente Spa, dalla polizia municipale, vigili del fuoco e ogni altra struttura tecnica comunale è stato un lavoro encomiabile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA