Riattivare Radio Mare? La città si divide
L’ex sindaco Di Mattia sconsiglia Maragno dopo la richiesta dei balneatori: «Serve un bando pubblico»
MONTESILVANO. Torna l’estate e, come ogni anno, riesplode la discussione sulla riattivazione di Radio Mare, il servizio di filodiffusione sulla spiaggia dedicato ai bagnanti che dopo 35 anni di attività è stato sospeso a partire dal 2012.
L’appello lanciato ieri sulle pagine del Centro da alcuni balneatori sulla necessità di riattivare gli altoparlanti sul lungomare, solleva una lunga scia di polemiche soprattutto sul web dove i residenti della città adriatica si sono subito divisi in favorevoli e contrari al servizio. A sostenere l’utilità di Radio Mare è ad esempio l’ex comandante della polizia locale Sergio Agostinone. «Finalmente, l'amministrazione comunale ha inserito tra le manifestazioni estive l’isola pedonale», commenta sul suo profilo facebook.
«Al momento, però, non c'è un veicolo che pubblicizzi tale provvedimento. E allora?» si chiede, «non sarebbe il caso di ripristinare, con le dovute autorizzazioni, Radio mare?». «Al momento, sarebbe l'ideale per informare i cittadini degli avvenimenti e di tutte le manifestazioni organizzate». A mettere in guardia sul tema il sindaco Francesco Maragno è invece l’ex primo cittadino Attilio Di Mattia che rivolgendosi all’attuale amministratore scrive: «Non ti far tirare la giacca dai cercatori di favori. Riattivare Radio Mare senza fare il bando ti metterà in mezzo ai guai. Io ho desistito e negoziato nell'interesse pubblico», prosegue, «mentre la tua attuale giunta ogni estate puntualmente faceva quello che ora stanno facendo a te: ovvero pressing mediatico».
Di Mattia invita quindi Maragno a togliere gli altoparlanti senza farsi ricattare e a emanare un nuovo bando, «perché il servizio è indubbiamente utile», in caso contrario a detta dell’ex sindaco è meglio desistere. (a.l.)
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