Ricoperto il buco da 33 milioni «Abbiamo saldato tutti i debiti»

30 Dicembre 2023

Con l’approvazione del bilancio, l’amministrazione si avvia a uscire dalla procedura di predissesto Esulta il sindaco Masci: «Abbiamo trovato i conti in rosso, riconsegniamo un Comune in salute»

PESCARA. Ultimo anno in predissesto, poi, dal 1° gennaio 2025, il Comune uscirà dalla procedura di riequilibrio finanziario. Il bilancio approvato dall’amministrazione Masci giovedì scorso contiene anche l’ultima rata da 3,9 milioni di euro per ripianare completamente il buco che si era aperto nel 2015: all’epoca l’amministrazione Alessandrini si trovò di fronte a uno scoperto di 33 milioni. Uscire dal predissesto significa che, dal 2025 in avanti, il Comune potrà tornare a contrarre mutui per eseguire i lavori, ad assumere personale e, probabilmente, ad abbassare (leggermente) le tariffe dei servizi.
«Siamo entrati in Comune nel 2019 con un piano di rientro da rispettare, l’abbiamo fatto e, a chi verrà dopo di noi, consegniamo una città senza più debiti», esulta il sindaco Carlo Masci (Forza Italia). Il sindaco parla di «cinque anni di cura e attenzione finanziaria»: «Questi debiti li abbiamo trovati e pagati tutti ed è la Corte dei Conti ad attestare la bontà del nostro operato». «Siamo riusciti ad abbattere i debiti», sottolinea Eugenio Seccia, assessore alle Finanze, anche lui in quota Forza Italia, «abbiamo rispettato i tempi di approvazione del bilancio, dimostrato coesione nell’attività amministrativa e programmato opere e servizi per i prossimi 365 giorni anche se tra 6 mesi si tornerà al voto. Grazie al sindaco per la fiducia: mi ha dato sempre carta bianca».
Seccia mette in mostra un risultato: il taglio degli interessi passivi. «Nell’esercizio 2023», dice l’assessore, «sono in diminuzione per via del mancato pagamento sullo scoperto e quindi della fine delle anticipazioni di tesoreria». Gli oneri finanziari relativi nel 2023 sono stati quantificabili in 4.373.718,70 euro, nel 2024 in 4.271.758,41 e nel 2025 4.049.590,87.
Sono in crescita i fondi per il sociale: «Sul capitolo delle Politiche sociali oggi questo Comune assiste 13.200 persone quando prima erano poco più di 8mila», dice il sindaco, «segno che il Covid ha colpito e tanto». «Per poter amministrare», gli fa eco Seccia, «abbiamo dato una importanza e rispetto alle categorie deboli della città di Pescara, basti pensare che la quota fondi propri del comune di Pescara ammonta a 5,7 milioni di euro circa che rappresentano ben il 5,29% (286000 euro) in più rispetto al 2023, complessivamente i fondi per le politiche sociali comprendenti sia la quota propria che le quote provenienti da altri enti ammontano globalmente a 14.3 milioni di euro (che diventano 18 con i costi del personale e degli asili nido), quindi con un incremento di un milione e ottocentomila euro in più rispetto all'anno 2023. Possiamo affermare che per quanto riguarda le politiche sociali questo è un bilancio da record. Risottolineo che le politiche sociali hanno programmazione importanti per 78 servizi».
«Su cinque bilanci, ben tre sono stati approvati entro la fine dell’anno», dice il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli della Lega, «e questo è una fatto largamente positivo. Ho guidato il consiglio, mediato con l’opposizione e con le istanze dei consiglieri di maggioranza. Gli ultimi stanziamenti per la mensa scolastica ne sono la prova». Poi Antonelli manda un segnale politico: «Spero che la liturgia delle centinaia di emendamenti venga meno per migliorare sempre più le scelte a favore della città. Anche la minoranza», dice Antonelli, «ha il diritto/dovere di dare un contributo».
«Abbiamo lavorato in sintonia tra maggioranza e opposizione», dice il consigliere Salvatore Di Pino (Lega), presidente commissione Finanze.