Ricostruzione a rischio L’ufficio lascia Cugnoli

Sarà accorpato a Fossa: il sindaco Chiola interpella il sottosegretario Crimi «Si temono ritardi e il blocco degli interventi previsti nei comuni fuori cratere»
CUGNOLI. Il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri per la Ricostruzione Abruzzo Sisma 2009, il senatore ed ex presidente del gruppo parlamentare del M5s al Senato Vito Claudio Crimi, sta seguendo da vicino la situazione della "Ricostruzione post-sisma Abruzzo 2009 - Comuni di Frontiera "Fuori Cratere", essendo stati chiusi gli uffici di riferimento, decentrati nella sede municipale di Cugnoli e accorpati all'Usrc (Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere) di Fossa (L’Aquila). Una situazione che rischia di ritardare ulteriormente l'istruttoria delle pratiche sia quelle già avviate e da liquidare che quelle in corso di finanziamento. Per quanto attiene alla provincia di Pescara 7 sono i comuni nel Cratere (Popoli, Bussi sul Tirino, Torre de' Passeri, Brittoli, Montebello di Bertona, Civitella Casanova e Cugnoli), mentre gli altri afferivano, fino al 31 dicembre scorso, all'Ufficio Utr di Cugnoli. Nei giorni scorsi, 28 dicembre e 6 gennaio, sono intercorsi colloqui telefonici fra Crimi e il referente dell'Utr 5 Lanfranco Chiola, sindaco di Cugnoli, che ha avuto modo di rappresentare lo scenario che si è aperto per tutti quei cittadini che da un decennio attendono che i progetti sulle loro abitazioni danneggiate possano essere esaminati e finanziati. «La preoccupazione per l'utenza è generale», spiega Chiola «e francamente a oggi non abbiamo argomenti per dare risposte certe. Negli uffici di Cugnoli non c'è più personale dedicato alla pratiche del sisma ed ora gli interessati ed i tecnici devono rivolgersi direttamente a Fossa. Posso dire che dopo i contatti telefonici dei giorni scorsi avuti con Crimi, il sottosegretario si sta interessando alla problematica, anche attraverso l'acquisizione di relazioni e dati riguardanti il nostro territorio, approfondendo più nel dettaglio lo stato di avanzamento della ricostruzione in relazione alle richieste giacenti negli uffici riguardanti tutti i comuni del Fuori Cratere. A noi», continua Chiola «preme che la ricostruzione non si blocchi, l'istruttoria della pratiche possa ripartire e i progetti, soprattutto quelli relativi agli aggregati strutturali che comprendono la maggior parte delle zone danneggiate dei centri storici, possano essere finanziati. Il sottosegretario Crimi ci ha dato speranze: ha preso seriamente in considerazione la questione dei "Fuori Cratere" e ci ha rassicurati di avere già avviato studi e verifiche, necessarie per la predisposizione di misure adeguate per non far bloccare la disamina dei progetti giacenti nei nostri uffici e i lavori in corso nei comuni del nostro territorio, e per dare altresì impulso alle attività della ricostruzione».

