Ricostruzione, la lettera di Marsilio a Conte

Il governatore chiede al premier una norma chiave: inserire il cratere nel decreto Semplificazioni
L’AQUILA. Semplificare e accelerare le procedure di ricostruzione pubblica e privata, sia per il terremoto dell'Aquila del 2009 sia per quello del Centro Italia del 2016, nonché garantire nuove assunzioni di personale negli Uffici speciali.
Con questi obiettivi il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, scrive al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, per sottoporgli una serie di proposte normative predisposte dagli Uffici speciali per la ricostruzione affinché possano essere inserite nel nuovo decreto Semplificazioni che, a breve, sarà approvato dall'Esecutivo nazionale. Si tratta di misure che, a detta di Marsilio, darebbero la svolta necessaria ai processi di ricostruzione in atto.
«In Abruzzo», ricorda Marsilio al premier, «c'è una duplice ricostruzione in corso: la prima, legata al terremoto aquilano, è ancora da completare, soprattutto per la parte pubblica, che purtroppo sta registrando notevoli ritardi; la seconda, quella relativa al terremoto del Centro Italia, presenta ancora oggi diversi nodi irrisolti». Il presidente di Regione, nella sua lettera, inviata ieri al capo del Governo, ricorda anche l'emergenza coronavirus, che «si è abbattuta come un flagello su un territorio già duramente provato e che, per questo, vive una condizione del tutto particolare sotto il profilo socio-economico».
Alla luce di tali premesse, Marsilio sottopone alla "valutazione e riflessione" di Conte le proposte normative elaborate dagli Uffici speciali per la ricostruzione. Misure che il governatore ritiene «assolutamente necessarie per il territorio che rappresento», affinché vengano inserite nel decreto Semplificazioni.
Nella lettera, infatti, il presidente di Regione sottolinea come tali misure siano «finalizzate a semplificare ed accelerare le procedure di ricostruzione pubblica e privata» per entrambi i terremoti. «L'accoglimento di queste proposte, di estrema attualità, sia pure dopo l'approvazione del cosiddetto decreto Sblocca Cantieri e del successivo decreto Sisma», scrive il governatore, «potrebbe rappresentare l'occasione per imprimere la svolta necessaria ai processi di ricostruzione in atto nella regione Abruzzo». (l.d.)

