Ricostruzione, resta l’allarme tangenti

22 Febbraio 2020

L’Aquila, il presidente Nispi Landi: «Appalti terreno fertile del malaffare». Il pm Giuseppone: «Ancora frodi, peculato e furbetti»

LìAQUILA. Assenteismo, uso privato di beni pubblici, ricostruzione a rischio corruzione e richieste di condanne erariali per 7 milioni di euro. Non è certamente un’immagine edificante per l’Abruzzo quella che esce dalle relazioni del presidente della Corte dei Conti, Mario Nispi Landi e del procuratore regionale Antonio Giuseppone in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario contabile che si è tenuta nella sede aquilana della Corte nel quartiere di San Domenico.
RICOSTRUZIONE. La ricostruzione a 11 anni dal sisma, è quanto mai tema di attualità dei magistrati. «Le procedure per la ricostruzione», si legge nella relazione di Nispi Landi, «che vedono ingenti disponibilità di denaro e modalità semplificate per gli appalti rappresentano, inutile nasconderlo, terreno d’elezione per corruzione e malaffare. La Corte dei conti, allora, in tutte le articolazioni, è chiamata a un impegno speciale a non abbassare la guardia perché si tratta di azioni particolarmente odiose che postulano un’adeguata e forte riposta da parte delle Istituzioni». «Mi auguro che dal 2020», ha detto il dottor Giuseppone, «ci sia uno scatto in avanti in tema di ricostruzione e che le popolazioni possano iniziare a rientrare nelle loro case».
GESTIONE COSA PUBBLICA. Si è potuto rilevare», ha detto il presidente Nispi, «che, nell’ambito di giudizi di responsabilità, continuano a registrarsi casi particolarmente gravi di frode e peculato consumati da parte di alcuni agenti contabili infedeli i quali hanno sfruttato, tanto dall’interno quanto dall’esterno degli enti, alcune smagliature dei sistemi di controllo in senso lato. Di qui la centralità dei riscontri contabili anche in funzione di prevenzione». Per cui si rende necessaria «La sistematica rendicontazione delle gestione in questa sede giurisdizionale». «Se dovessi fare una valutazione sulla scorta delle citazioni che abbiamo fatto», ha commentato Giuseppone, «direi che le cose non vanno troppo bene. Ma a fronte di tante citazioni ci sono anche parecchi casi che abbiamo archiviato. Le criticità che incontriamo sono sempre le stesse. Penso alla gestione dei fondi regionali e comunitari, alla gestione del personale. Ma penso anche a qualche furbetto del cartellino: questo è un malvezzo duro a morire ma noi sotto questo punto di vista siamo vigili e presenti».
DATI. La Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo, per quanto riguarda i giudizi di responsabilità, ha tenuto 24 udienze collegiali, oltre a quelle monocratiche per le convalide sequestri conservativi, le udienze camerali per i reclami al collegio. Sono state emesse 38 sentenze, di cui 26 di condanna 7 di assoluzione, 1 mista, 2 estinte, più due condanne con rito abbreviato.
Tra i citati giudizi di responsabilità, a cui si aggiungono i giudizi di conto, sono pendenti al 31 dicembre scorso, 132 giudizi.
Nella sua relazione il procuratore regionale Antonio Giuseppone, ha riferito che nel corso del 2019 la Procura regionale ha disposto l'apertura di 947 nuovi istruttorie e ha proceduto alla archiviazione immediata di 213 denunce o segnalazioni. I danni erariali contestati ammontano a 7 milioni di euro circa.
PROCEDIMENTI. Nell'ambito delle questioni affrontate dalla Procura nel corso del 2019, Antonio Giuseppone cita il giudizio di responsabilità incardinato nei confronti di alcuni amministratori della Regione Abruzzo per «il danno di immagine da tangente e da disservizio cagionato all'esito di procedimento penale». Danno contestato in 1,6 milioni di euro. Un atto di citazione è stato emesso nei confronti di un amministratore dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo Lazio e Molise, per indebita percezione di rimborsi non dovuti, con danno erariale fissato in 17mila euro. E’ stato portato in giudizio il direttore di un Parco abruzzese, per aver addossato all'ente le spese legali di un contenzioso personale avviato per presunta diffamazione a mezzo stampa, e in questo caso il danno erariale contestato ammonta a 10.600 euro. Un dirigente comunale è stato condannato a pagare 59.800 euro, per aver danneggiato una società, aggiudicando illegittimamente una gara per la gestione del servizio rifiuti alla concorrente. Nel 2019 si sono tenute 24 udienze collegiali e sono state emesse 38 sentenze di cui 26 di condanna a 7 di assoluzione. A fronte di 74 giudizi di responsabilità dal primo gennaio 2019 ne sono stati incardinati 42 nel 2019 e definiti 38. Tra i giudizi di responsabilità amministrativa e giudizi di conto l 31 dicembre scorso erano pendenti 132 giudizi.
ARRETRATO. Il dottor Nispi Landi ha tenuto a precisare che fin dal suo recente insediamento, in pieno accordo con i colleghi, ha «disposto un incremento dei carichi di lavoro che dovrebbe consentire la progressiva riduzione dell’arretrato e con tempi di fissazione delle udienze per le citazioni a giudizio disposte dalla Procura che non dovrebbero superare 8 mesi».
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