Ridotti i fondi al Museo del mare

29 Dicembre 2020

Prelevati 3,9 milioni di euro per avviare i lavori nell’area di risulta

PESCARA. Sono stati ridotti i fondi stanziati dalla Regione per completare il Museo del mare. Ieri la giunta comunale ha approvato una delibera che prevede di devolvere 3,9 milioni di euro, su un totale di 4,5, alla riqualificazione dell’area di risulta.
In questo modo per il museo restano solo 600mila euro, considerati insufficienti per procedere al completamento dell’opera. Si tratta di una manovra tecnica, già annunciata nei mesi scorsi per poter aumentare da 12 a 15,9 milioni di euro le risorse per l’area di risulta. Tuttavia, per fare questa operazione, l’amministrazione ha dovuto sospendere il consiglio comunale in corso, convocato per la sessione di bilancio, rimandando così l’approvazione del Documento unico di programmazione del 2021, propedeutico al varo del bilancio di previsione.
Prima della sospensione della riunione, è stata approvata la delibera passata precedentemente in giunta e il Movimento 5 Stelle ha tentato di far approvare una mozione, bocciata poi dalla maggioranza, per impegnare sindaco a ripristinare i fondi per il Museo del mare e ad aprirlo entro l’anno prossimo. Un’altra mozione invece, in questo caso approvata dalla maggioranza, ha invitato il primo cittadino a richiedere alla Regione ulteriori fondi per completare il museo.
«La nostra mozione è stata bocciata», ha spiegato la capogruppo M5S Erika Alessandrini, «perché il sindaco Masci ha ritenuto scomoda la premessa contenuta nel nostro provvedimento in cui si faceva presente che il museo, inaugurato dall’allora amministrazione di centrodestra guidata dall’ex sindaco Albore Mascia, è chiuso da 20 anni». «In compenso», ha aggiunto, «la maggioranza ha approvato l’altra mozione per chiedere ulteriori soldi alla Regione per il museo. Una contraddizione folle che merita di essere segnalata». (a.ben.)
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