Rientro a settembre: in aula con turnazioni e lezioni all’aperto

29 Giugno 2020

Le scuole potranno avvalersi di ampie forme di autonomia La mascherina solo nei luoghi comuni e non al banco

PESCARA. Come sarà il ritorno a scuola a settembre? Dopo lunghi e accesi confronti tra Comitato scientifico, associazioni sindacali e Miur, nonché delle associazioni di genitori, Moige, Protezione civile, Croce rossa, Associazione Pediatri (e chi più ne ha, più ne metta) forse si è arrivati alla formula perfetta per il rientro a scuola in sicurezza. Dalle linee guida pubblicate sul sito del Miur si possono individuare le indicazioni di massima, che però dovranno essere gestite e applicate dalle scuole in funzione della loro autonomia scolastica.

n AUTONOMIA SCOLASTICA
Le scuole potranno avvalersi di ampie forme di flessibilità concesse dall'autonomia scolastica. Avranno la possibilità di suddividere le classi in più gruppi a seconda della necessità, attivando la frequenza scolastica a turni differenziati, alternando didattica in presenza a didattica a distanza, o facendo fare le lezioni anche il sabato.
n GLI SPAZI
Le scuole potranno organizzare, migliorare e valorizzare spazi già presenti a scuola attraverso interventi di manutenzione ordinaria o di "edilizia leggera", creando spazi supplementari nelle aree scolastiche all'aperto.
n IL DISTANZIAMENTO
Dovranno essere individuati percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita dalla scuola, in modo da garantire la canonica distanza di almeno un metro tra gli studenti. Da evitare ogni rischio di assembramento.
n LE AULE
Nelle aule dovrà essere garantito uno spazio di almeno un metro tra uno studente e l’altro, spazio che diventa di due metri all’interno nelle palestre durante l’attività fisica. Tra la cattedra e la fila dei primi banchi dovrà esserci una distanza di almeno due metri.
n LE MASCHERINE
Dovranno essere indossate in ogni momento in cui non si è seduti al proprio banco nelle aule. Quindi, sempre, nei corridoi e nelle zone di passaggio e durante l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico. Le mascherine dovranno essere indossate per qualsiasi spostamento fuori dall’aula da tutti gli studenti (tranni i bambini di età inferiore ai 6 anni) e dai docenti, che potranno toglierla mentre saranno in cattedra o alla scrivania. Nel caso in cui in classe ci fossero studenti con condizioni patologiche di immunodepressione, la mascherina dovrà essere indossata anche all'interno dell'aula.
n PULIZIA
Gli ambienti e le superfici dovranno essere sempre puliti accuratamente. La scuola potrà valuterà se far pulire e disinfettare la cattedra al docente prima del cambio dell'ora; se consentire meno un uso promiscuo dei banchi e degli spazi comuni. Nei corridoi dovranno essere posizionati dei distributori di gel igienizzante per le mani.
n MISURAZIONE DELLA
TEMPERATURA CORPOREA
Sempre in autonomia, le scuole potranno decidere se predisporre la misurazione della temperatura corporea a docenti e studenti prima dell’ingresso nell’edificio scolastico e potranno impedire l'accesso nel caso di febbre superiore a 37,5°. Nel documento delle Regioni è specificato che la rilevazione potrà essere fatta anche a campione.
n SERVIZI AGLI STUDENTI
Novità anche nel caso in cui nella scuola sia previsto il servizio di mensa. Le modalità del pranzo a scuola andranno, infatti, ripensate: il pranzo potrebbe essere consumato in aula, oppure potrebbero essere usati altri locali come ad esempio le palestre.
I pasti potrebbero essere distribuiti in modalità self service e potrebbero essere inseriti nei menù piatti unici, monoporzione, oppure freddi. Anche i locali riservati alla funzione di mensa dovranno essere in modo particolare puliti e ben disinfettati dopo ogni utilizzo.
n PRIMO GIORNO DI SCUOLA
La data del primo giorno di scuola dovrebbe essere quella del 14 settembre, ma gli istituti potranno riaprire già dal primo giorno del mese per permettere il recupero dell’apprendimento e riprendere le ore perse a causa del lockdown.
n IL PIANO B IN CASO
DI AUMENTO DEI CONTAGI
Nel caso in cui si dovesse riaccende il pericolo della pandemia, si potrà tornare ad applicare la didattica a distanza. Questa volta, però, si dovrebbe avere a disposizione una piattaforma predisposta dal Miur.
Il Ministero ha infatti avviato la progettazione di una piattaforma di didattica a distanza su cui saranno date tra breve maggiori informazioni.
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