Rievocazione medievale, chiesti i fondi

Il sindaco Petrucci punta ai finanziamenti del ministero della Cultura e svela il progetto per l’evento
PENNE. Penne punta a recuperare la sua storica festa medievale. Il sindaco Gilberto Petrucci, su impulso dell'assessore ai grandi eventi Emidio Camplese, ha presentato richiesta al ministero della Cultura per poter accedere al Fondo per la rievocazione storica. «Siamo fiduciosi sulla possibilità che questo progetto possa essere finanziato anche dal Ministero. Penne per storia merita una rievocazione di grande livello. Ci sono tutti i presupposti per un grande evento», ha sottolineato l'assessore Camplese. Rispetto agli anni passati la rievocazione medievale pennese non sarà ispirata alla leggenda delle principesse Rocca e Bruna. L’evento sarà infatti relativo alla celebrazione delle gesta di Bertillo Castiglione nella Battaglia dei Piani Palentini del 1268, una delle più importanti d’Europa, citata anche da Dante nell’Inferno come Battaglia di Tagliacozzo. L’Abruzzo costituiva il confine del Regno di Sicilia e tale battaglia risultò molto importante anche per Penne poiché, di fatto, segnò il passaggio di dominazione: da quella sveva di Federico II a quella angioina di Carlo I d’Angiò, che conferì a Bertillo Castiglione e alla sua famiglia titoli e onorificenze.
Nel progetto presentato, le attività rievocative si svolgeranno tutte nell’area del Duomo, valorizzando i palazzi nobiliari, la Cattedrale e i musei anche attraverso gli allestimenti. Tanti gli allestimenti previsti: dall’organizzazione del reparto militare con tende ai fuochi da campo, mola, cucina da campo, armerie ed esposizione della panoplia.
La parte civile, invece, vedrà allestimenti con i velari per il mercato, al di sotto dei quali saranno collocati i banchi delle sarte, dei fornai, dello speziale, un ospedale da campo, l’investitura di un cavaliere e la rassegna delle truppe. Le 3 compagnie selezionate saranno dirette dal gruppo storico della Fratellanza dello Scorpione.
Un’altra area della location sarà dedicata all’intrattenimento itinerante di giullari, musicisti e attori. Saranno presenti anche attori specializzati per il teatro di strada a tema medievale ed un falconiere esperto. In un’area limitrofa sarà collocata la battaglia di piccole formazioni di fanteria. Nei pressi del museo archeologico sarà allestito un quadro vivente e sarà possibile usufruire di visite al seguito di guide esperte e qualificate. A completare il quadro storico-artistico, i workshop didattici e i laboratori didattici online per la realizzazione dei costumi medievali. Allo scenografo Walter Belli, che lavora da anni con il regista Pupi Avati, sarà affidata la scenografia e il coordinamento artistico, nonché della realizzazione di un docufilm.
L’obiettivo è fornire un’esperienza carica di emozioni più che un semplice prodotto turistico tradizionale. (f.bel.)

