Rifiuti, bolletta in 4 rate Ecco le tariffe della Tari

Il consiglio comunale approva il piano, De Martinis: nessun aumento in arrivo Confermate le agevolazioni del 2020 per disabili, giovani coppie e nuove attività
MONTESILVANO. Arrivano le tariffe e le date di scadenza per il pagamento della Tari 2021. Ieri mattina il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera relativa ai costi del servizio di igiene urbana – circa 10 milioni e mezzo – e la conseguente suddivisione tra le diverse utenze, confermando le tariffe dell’anno scorso e mantenendo invariate le agevolazioni per alcune fasce di residenti o attività commerciali e produttive. Nonostante l’aumento di alcuni costi, dovuti principalmente all’ampliamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta in alcune zone della città, i montesilvanesi non troveranno dunque sorprese nelle bollette, fatta eccezione per il numero di rate a disposizione che passa da 5 a 4 con scadenze previste al: 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre. Per coloro che preferiranno pagare in un’unica soluzione, invece, la scadenza è fissata al 31 ottobre.
«Abbiamo mantenuto sostanzialmente le tariffe invariate», evidenzia il sindaco Ottavio De Martinis, «e in un periodo come questo di emergenza sanitaria e di conseguente crisi economica, questo rappresenta un elemento positivo per la città». A garantire che «per il 2021, sono attese delle variazioni della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni erogate agli utenti, in virtù dell’avvio della terza fase di raccolta domiciliare porta a porta», è l’assessore al bilancio Deborah Comardi, mentre il vicesindaco e assessore all’igiene urbana Paolo Cilli annuncia come «l’obiettivo relativo alla percentuale di raccolta differenziata da conseguire nel 2021 è pari al 37% circa e questo ci permetterà in futuro di abbassare i costi».
Per l’anno 2021, sono state riconfermate le seguenti agevolazioni: esenzione, limitatamente alle abitazioni principali, per persone invalide al 100% che usufruiscono del servizio di accompagnamento e con reddito Isee familiare non superiore a 8 mila che si innalza a 9mila euro in caso di presenza di almeno due invalidi; l’esenzione per i luoghi di culto; riduzione del 50% per over 65, unici occupanti dell’immobile, con reddito Isee fino a 5mila euro che scende a 4mila in caso di anziano solo. E ancora: riduzione del 30%, per il nucleo familiare composto da giovani coppie, con età uguale o inferiore a 35 anni, non proprietari dell’immobile e che non dispongano di altri immobili sull'intero territorio nazionale, con reddito Isee fino a 7mila euro; esenzione per il primo anno di attività, o frazione, di coloro che richiedono la partita Iva per intraprendere una nuova attività d’impresa; esenzione per i primi due anni di attività, per coloro che intraprenderanno una nuova apertura di attività d’impresa nelle aree della città che l’amministrazione comunale intenderà eventualmente disciplinare come “zone franche”.
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