Rifiuti e aumento Tarsu è scontro tra i candidati

Gli albergatori chiedono a Maragno di ridefinire il contratto sull’igiene urbana ma gli amministratori uscenti ribattono: ereditata una situazione fallimentare
MONTESILVANO. Punta il dito contro l’aumento della Tarsu e una «raccolta dei rifiuti inadeguata» il comitato AlberghiAmo di Montesilvano, che lancia un appello al candidato sindaco Francesco Maragno e contesta l’operato dell’amministrazione uscente. «A fronte dell'aumento della Tarsu, registriamo un servizio di raccolta rifiuti che ha conseguenze dannose per il turismo» dice Daniela Remisi. «La nuova ditta garantisce un servizio insufficiente, per di più di soli sei giorni su sette, con tutto quello che significa per balneatori, ristoratori e albergatori che nei fine settimana hanno una mole di lavoro maggiorata. Inoltre, non viene più effettuato il servizio notturno».
Renato Savini, direttore del Grand Hotel Montesilvano, parla di «cassonetti insufficienti, così come è inadeguata la raccolta differenziata per gli esercizi commerciali. Ai sacchetti biodegradabili devono provvedere gli operatori, con una spesa aggiuntiva notevole». Critiche arrivano anche da Donato Fioriti, presidente regionale di Contribuenti italiani: «Pare che il contratto con il Comune non preveda la raccolta di rifiuti ingombranti.Il quadro dell’igiene ambientale è desolante». Remisi, Savini e Fioriti rivolgono un appello al candidato sindaco del centrodestra: «Visto quanto combinato dall’ex sindaco Di Mattia e dal suo vice, Lino Ruggero, che oggi si ripresentano insieme a parti invertite, ci auguriamo che, se diventerà sindaco, Maragno voglia accogliere la nostra richiesta di rinegoziare il contratto provando a salvaguardare una stagione in parte compromessa e salvaguardando la salute dei cittadini».
Di Mattia e Ruggero, chiamati direttamente in causa, ribattono allo stesso Maragno aveva, che annunciava, in caso di vittoria, una risoluzione celere delle criticità.
«Se davvero può risolvere nel suo primo giorno di mandato, qualora eletto, quella che definisce emergenza rifiuti, allora indichi subito al commissario come farlo, da candidato, dimostrando di essere davvero al servizio dei cittadini» sottolinea Di Mattia. «Se, invece, preferisce aspettare il 9 giugno, il motivo può essere soltanto uno: questa emergenza rifiuti è solo campagna elettorale fatta con altri mezzi».
Ruggero, da parte sua, precisa che, «grazie al nostro coraggio, abbiamo risparmiato una stangata ai montesilvanesi. Appena insediati, ci siamo ritrovati da un lato una situazione medievale sui rifiuti e, dall’altro, un contratto sul servizio di raccolta da oltre 30 milioni di euro che avrebbe portato al crollo delle casse comunali e a un aumento vertiginoso della tassa sui rifiuti. Le segnalazioni di alcuni disservizi, che abbiamo raccolto e che riporteremo all’attenzione dei dirigenti comunali, verranno superate dal 9 giugno se i cittadini me ne daranno l’opportunità, attraverso una fortissima azione di controllo del servizio, a partire dalla corretta dotazione dislocazione dei cassonetti sul territorio. Attività che avevamo cominciato a fare ma che l’azione dei 13 irresponsabili ha bruscamente interrotto il 20 febbraio scorso».
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