Rifiuti, erbacce e falò: la Pineta terra di nessuno

Nell’area verde di fronte allo stadio Adriatico continua lo stato di degrado Tra immondizia ed erba alta spunta anche un monopattino a nolo abbandonato
PESCARA. Un monopattino di quelli a noleggio abbandonato tra le erbacce, i resti di un falò e l’immondizia abbandonata su uno dei tavolini da pic-nic.
Scene che si ripetono sempre più frequentemente, alla pineta D’Avalos di fronte allo stadio Adriatico dove da tempo i frequentatori segnalano lo stato di abbandono dell’area verde, lasciata completamente alla mercè dei cittadini più incivili.
Sono tante le segnalazioni che continuano ad arrivare al Centro. L’ultima, in ordine di tempo, è arrivata ieri: «Il degrado e lo stato di abbandono generale ha raggiunto veramente livelli inaccettabili per gente che come me ci va fin da bambino», fa presente F.L., «dappertutto cartacce e immondizia varia, non ci sono cestini lungo il percorso ed è così pieno di rovi e sterpaglie che non si può effettuare agevolmente il percorso stesso. Distrutte anche le panchine in legno».
In questo contesto di abbandono, c’è poi chi ne approfitta per fare liberamente ciò che non si dovrebbe. Come si vede in una delle due foto in alto, nei giorni scorsi nella zona del parco solitamente ritrovo di ragazzini, dal tardo pomeriggio alla sera, c’è stato anche chi ha acceso un falò proprio nel cuore della Pineta, con tutti i rischi che comporta il fuoco appiccato in quel punto, e con le temperature di questi giorni.
Lamentele e segnalazioni, da parte dei cittadini, che sollecitano interventi di pulizia e controllo più puntuali di quelli attuali.
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