Rifiuti, la raccolta porta a porta a novembre nella zona nord

25 Ottobre 2018

Il servizio è appena partito nell’area della Tiburtina e a San Donato per 3.700 famiglie e 280 attività  A breve toccherà a Zanni. I condomini devono allestire l’area dove sistemare i bidoni a spese proprie

PESCARA. Sulla Tiburtina e a San Donato è appena partita. Nella zona nord di Pescara, a Zanni e fino al confine di Montesilvano, comincerà a breve. La raccolta dei rifiuti porta a porta coinvolge sempre più cittadini anche se l’obiettivo di coprire l’intera città è ancora abbastanza lontano perché si pensa di estendere il servizio a tutta Pescara entro il 2020, ma resterà esclusa la zona centrale.
L’ultimo obiettivo raggiunto è quello della zona Tiburtina e San Donato, con 3700 famiglie e 280 esercizi commerciali interessati. In queste zone il via c’è stato appena qualche giorno fa, con il ritiro dei cassonetti dalle strade, la distribuzione dei mastelli alle famiglie e dei bidoni di prossimità ai condomini più grandi. «Ora va tarato il meccanismo», dice l’amministratore unico di Attiva spa, Massimo Papa, «nel senso che vanno individuati i punti migliori dove sistemare i bidoni dei rifiuti dei condomini più grandi. Usare i mastelli per ogni famiglia non è opportuno, in questi casi, perché si creerebbe una distesa di contenitori esagerata, in strada. Ma per i bidoni di prossimità vanno trovate le collocazioni migliori, da parte dei condomini, seguendo le indicazioni di Attiva. Le aree preferibili sono quelle protette, cioè riparate, ben accessibili ai nostri operatori e, se possibile, con un meccanismo di chiusura. E poi devono trovarsi preferibilmente negli spazi condominiali. Ma può trattarsi anche di aree pubbliche, da concordare. I lavori per creare una zona riservata destinata ai bidoni, magari con fioriere o porte amovibili, vanno eseguiti dai condomini».
Intanto Attiva sta già lavorando al prossimo step e cioè l’estensione del servizio di raccolta porta a porta anche nella zona nord, che è stata suddivisa in microzone, da coinvolgere un po’ per volta. Si comincerà il 5 novembre con la prima microzona e si concluderà con l’ultima il 22 novembre. In questo caso le famiglie sono 3000, all’incirca, e le utenze commerciali più o meno 200.
In casa, dunque, si dovrà imparare a suddividere il materiale usando gli appositi contenitori consegnati da Attiva per poi lasciarli in strada, sotto casa o nei bidoni di prossimità, nei giorni e negli orari stabiliti visto che c’è un calendario preciso per ogni zona che indica i giorni del ritiro da parte di Attiva.
«Il calendario va rispettato», si raccomanda Papa». «Non è possibile gettare i rifiuti in qualsiasi momento e dove si vuole», prosegue il rappresentante di Attiva che ha notato «la scarsa disciplina e la mancanza di senso organizzativo» di molti pescaresi. «La pratica del porta a porta non si fa per sport ma per recuperare i rifiuti. Altrimenti, continuando a gettare via tutto insieme il pattume finisce in discarica. E le discariche sono stracolme. Ci sono rifiuti per i quali servono decine di anni prima che vengano smaltiti, come le cicche di sigarette o le bottiglie di plastica».
Tra le cattive abitudini dei pescaresi c’è il conferimento delle «buste di spazzatura direttamente in strada, fuori dai cassonetti» che si trovano ancora in molte strade, «ad ogni ora», anche a metà mattina, nonostante ci siano degli orari prestabiliti. Se non, addirittura, nei cestini porta-rifiuti che si trovano in strada a disposizione dei pedoni, fa notare Papa. Per chi non rispetta le regole «ci sono delle sanzioni e sono state 300 in sei mesi, ma riguardano solo i casi più eclatanti come le ditte che svolgono dei lavori e vengono sorprese a smaltire i rifiuti dove non devono. Avremo anche due ausiliari che si occuperanno di multare gli incivili (le sanzioni arrivano a 300 euro) ma potranno occuparsi solo delle situazioni più gravi».
Non bastano le multe, per Papa. «Accanto a quest’arma ci vuole l’informazione» e Attiva si è mossa per spiegare dettagliatamente ai cittadini come si separano i rifiuti e come si esegue il porta a porta, usando vari strumenti, dagli incontri diretti agli spot in tv fino alla app. «Serve più sensibilità», conclude Papa chiedendo a tutti di «attenersi alle regole».
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