Rifiuti, protesta in Comune per gli stipendi in ritardo

I dipendenti della Tradeco accusano la ditta subentrata nel 2014 alla Ecoemme «Non abbiamo neppure i soldi per la benzina». Domani incontro con il vice sindaco
MONTESILVANO. «Senza stipendio il posto di lavoro rischiamo di non poterlo neanche raggiungerlo, perché non possiamo mettere neppure la benzina alla macchina».
Si sono riuniti nella mattinata di ieri, davanti a Palazzo di Città, per protestare contro i lunghi ritardi nei pagamenti degli stipendi.
Erano oltre una ventina, in piazza Diaz, i dipendenti della Tradeco, la ditta pugliese subentrata alla Ecoemme che dal febbraio dal 2014 si occupa della gestione del servizio rifiuti e di igiene urbana a Montesilvano.
Hanno raggiunto la sede del Comune e hanno chiesto un incontro con gli amministratori comunali per far luce su «una situazione che si protrae da troppo tempo e diventata ormai inaccettabile». L’amministrazione intende avocare a sè il pagamento degli stipendi per risolvere il caso.
I soldi per i libri. Le storie sono diverse. C’è chi sottolinea che a settembre riaprono le scuole e che c’è bisogno di soldi per acquistare i libri di testo per i figli. Chi non riesce a fronteggiare le spese. Le difficoltà riguardano la vita di tutti i giorni e si fanno sentire. Soprattutto se, come accaduto di recente, i giorni di ritardo dei pagamenti sono arrivati a sfiorare il mese intero.
«La Tradeco non ha mai rispettato i tempi previsti dal contratto nazionale del lavoro per quanto riguarda i pagamenti degli stipendi. Ci sono stati ritardi dal primo momento, che sono arrivati anche a un mese. E a oggi non ci è stata ancora pagata la quattordicesima», ha spiegato Diego Giampietro.
La ditta è stata sanzionata più volte dal Comune di Montesilvano a causa delle inadempienze contrattuali; una sanzione riguardava proprio le criticità denunciate dai lavoratori, tema approdato anche in Prefettura.
I solleciti. «Nonostante i solleciti che ci sono stati da parte del Comune, le multe e l’intervento del prefetto, la situazione continua a non risolversi. Una soluzione non si trova», ha aggiunto Giampietro, «Il Comune versa circa 300mila euro al mese alla Tradeco, ma prima di farlo dovrebbe vigilare sui pagamenti, controllare che gli stipendi siano stati pagati. La legge dice che noi dipendenti dobbiamo essere pagati entro il 15 di ogni mese, ma questo non succede».
Criticità riguardano anche gli iscritti al fondo integrativo pensionistico Previambiente, con contributi «trattenuti in busta paga, ma mai versati».
E c’è anche chi si è trovato a essere inserito nella lista nera dei cattivi pagatori Crif, precisano i dipendenti, a causa del «mancato versamento delle rate del quinto dello stipendio», anche queste «regolarmente trattenute».
La 14esima. Risale allo scorso 31 luglio una nota firmata dalle segreterie provinciali delle sigle sindacali Fp Cgil, Fiadel, Ugl e indirizzata al Comune di Montesilvano, con oggetto il mancato pagamento della quattordicesima mensilità, che sarebbe dovuta essere liquidata il mese scorso, e con la richiesta «che l’Ente provveda direttamente alle retribuzioni anche future» dei dipendenti.
La mattinata di ieri si è conclusa con l’incontro tra i dipendenti della ditta pugliese, il vice sindaco Ottavio De Martinis e l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli.
Nuovo vertice. «Domani, incontreremo l’azienda per risolvere il problema legato alla quattordicesima e proporremo di sostituirci alla ditta nel pagamento degli stipendi», ha annunciato Cilli, «Questa è una situazione diventata ormai insostenibile, che non possiamo più accettare». De Martinis ha, invece, concluso: «Questa è la situazione che ci hanno regalato dopo l’annullamento del bando per il porta a porta, che avrebbe risolto non pochi problemi».
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