Riflessione sulla giustizia in memoria di Alessandrini

31 Agosto 2022

PESCARA. In occasione degli 80 anni dalla nascita del giudice Emilio Alessandrini, si è tenuto ieri pomeriggio all'Aurum una iniziativa organizzata con Comune, Anm Abruzzo e Ordine degli avvocati di...

PESCARA. In occasione degli 80 anni dalla nascita del giudice Emilio Alessandrini, si è tenuto ieri pomeriggio all'Aurum una iniziativa organizzata con Comune, Anm Abruzzo e Ordine degli avvocati di Pescara per ricordare il magistrato pescarese assassinato da Prima linea. L'incontro intitolato “Buon compleanno Emilio” ha rappresentato anche un momento di riflessione sulla giustizia.
Tante le personalità illustri presenti, tra cui il capo della Procura Giuseppe Bellelli.
«Ricordare Emilio Alessandrini e le altre vittime del terrorismo e della mafia», ha sottolineato Roberta D'Avolio, presidente dell'Anm Abruzzo, «costituisce per tutti noi un monito, una chiamata al dovere, in questo delicato passaggio storico anche ricco di riforme ordinamentali in cui il compito della magistratura è quello di recuperare la fiducia dei cittadini verso il sistema giustizia e questa fiducia la si può recuperare anche rievocando alla memoria collettiva magistrati del calibro di Alessandrini».
Per Giovanni Salvi, già procuratore generale presso la Corte di Cassazione «Emilio Alessandrini è stato un punto di riferimento per tutta la magistratura e credo anche per il Paese perché in quegli anni difficili ebbe non solo il coraggio di affrontare la sfida del terrorismo, pagando poi con la vita, ma lo fece nella maniera estremamente intelligente che fu quella di unire le garanzie alla fermezza e fu questa la ragione per cui fu assassinato. Presente anche Edmondo Bruti Liberati, ex procuratore della Repubblica di Milano ed ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati. «In quegli anni Settanta», ha evidenziato, «ho lavorato a Milano insieme ad Emilio Alessandrini. Come diceva anche il presidente dell'Anm Abruzzo, è oggi importante recuperare la fiducia dei cittadini pensando a quei magistrati garantisti e impegnati per le riforme come fu Alessandrini».
Il figlio di Alessandrini, Marco, ha voluto spiegare, da parte sua, il motivo dell’incontro. «E’ nato», ha detto, «con l'ambizione di non essere solo un semplice momento di ricordo per non cadere nella retorica, e partiamo da un documento come il volantino della rivendicazione dell'omicidio che ha ormai ha un valore storico. Emilio Alessandrini ha pagato il fatto di rendere efficiente la procura della Repubblica di Milano».
All'evento, aperto con i saluti del sindaco Carlo Masci e del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, ha preso parte da remoto Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano.
Hanno partecipato anche il presidente del Tribunale di Pescara Angelo Bozza e il presidente dell'Ordine degli avvocati Giovanni Di Bartolomeo