Rigopiano, arrivano nuovi divieti Il sindaco: va tutelata la memoria

Lacchetta, dopo il furto tra i resti dell’albergo: «Basta oltraggi ai nostri cari, proibirò il bivacco» Poi lancia un appello per bonificare il sito: «Adesso la natura deve riappropriarsi di quel terreno»
FARINDOLA. «Abbiamo assistito per l'ennesima volta ad un oltraggio della memoria dei nostri cari». Con queste parole il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, ha commentato la deplorevole invasione di due giovani, una coppia senza precedenti penali, avvenuta pochi giorni fa nell'area dell'Hotel Rigopiano, sottoposta a sequestro dopo la valanga che portò alla morte di 29 persone nel gennaio del 2017. Oltre a varcare la zona sottoposta a sequestro i due hanno frugato tra i resti dell'hotel, portando via, senza nessuna remora, tre giochi da tavolo dalla sala biliardo del resort. Nelle prossime settimane, in considerazione dell'arrivo della bella stagione e dell'aumentare del flusso di turisti nella zona di Rigopiano, il sindaco adotterà nuovi provvedimenti. «Scatteranno divieti di bivacchi nella zona antistante l'area sottoposta a sequestro dell'Hotel Rigopiano», ha detto il sindaco di Farindola. Già negli anni scorsi diverse persone sono state sorprese dalle forze dell'ordine, che costantemente sorvegliano la zona, mentre varcavano l'area sottoposta a sequestro alla ricerca di un cimelio o di un selfie. «Quest'ultimo oltraggio, in una zona dove sono morte 29 persone, pone una riflessione profonda su quella che deve essere una necessaria bonifica del sito, dopo il dissequestro, affinché la natura possa riappropriarsi di quella ferita ancora terribilmente sanguinante», ha detto ancora il sindaco Lacchetta. Lo sdegno per quanto accaduto giorni fa, ovviamente, ha generato le reazioni anche nei parenti delle vittime di Rigopiano. Soprattutto rabbia, perché quel luogo, che per loro rappresenta la tomba dei loro cari, negli ultimi anni è stato profanato a più riprese. «Al momento», ha spiegato Lacchetta, «non ho notizie riguardo all'eventuale dissequestro del sito di Rigopiano, ma nel frattempo abbiamo chiesto un contributo per la completa bonifica del sito al commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini». Nella bonifica effettuata anni fa dalla società Ecoalba vennero tirate fuori 800 tonnellate di rifiuti indifferenziati, 6 mila tonnellate di inerti e 1.800 tonnellate di legnatico.

