Rigopiano, commozione per il film della tragedia

26 Novembre 2017

PESCARA. È stata la sala Orofino della sede di Confindustria Chieti-Pescara, a ospitare ieri una visione riservata e a porte chiuse del documentario-speciale su Rigopiano, realizzato dalla produzione...

PESCARA. È stata la sala Orofino della sede di Confindustria Chieti-Pescara, a ospitare ieri una visione riservata e a porte chiuse del documentario-speciale su Rigopiano, realizzato dalla produzione romana Doclab e diretto dal regista Marco Visalberghi. Una visione in anteprima, di un filmato ancora da ultimare, per i parenti delle vittime. Presente il comitato, quasi al gran completato, compresi alcuni legali che difendono le posizioni delle varie famiglie colpite dalla tragedia di Rigopiano.
A rappresentare i magistrati, Serpi e Papalia, invitati dalla produzione ad assistere all’anteprima del documentario, ha partecipato il tenente colonnello dei carabinieri forestali, Annamaria Angelozzi. Le immagini del filmato, forti intense e soprattutto assolutamente reali, in quanto ricavate da video originali girati da soccorritori, guardia di finanza e vigili del fuoco, hanno lasciato il segno nella maggior parte degli intervenuti. Non sono mancati momenti di grande commozione e dolore. Il regista Visalberghi, che dal 1969 realizza documentari naturalistici e scientifici per il mercato nazionale e internazionale ed ha consolidato una rete di rapporti con emittenti straniere quali Discovery Channel, Nova/Wgbh, Nature-Wnet, National Geographic Channel (Stati Uniti), Bbc e Channel 4 (Regno Unito), Wdr e Spiegel Tv (Germania), Nhk (Giappone), ha voluto fortemente che il comitato parenti delle vittime potesse esprimere i propri sentimenti e valutare insieme l’accuratezza delle informazioni riportate.
«Lo trovo un documento importante, perché racconta attimo per attimo quel che è accaduto. Se mio figlio fosse sopravvissuto, sarei sempre stato a sostegno delle famiglie meno fortunate. È importante che non si spengano i riflettori sulla vicenda Rigopiano», ha detto Alessio Feniello, che a Rigopiano ha perso il figlio Stefano. Anche il presidente del comitato, Gianluca Tanda, ha detto la sua alla fine delle proiezione. «Dopo un acceso dibattito ci riteniamo soddisfatti dell’incontro con la produzione al fine di intervistare i parenti che hanno vissuto e vivono questo dramma. È importante che i parenti delle vittime siano coinvolti nel corso della giustizia con l’aiuto dei media», sottolinea Tanda. Il documentario sarà mandato in onda nel 2018 su un canale nazionale.
Francesco Bellante
©RIPRODUZIONE RISERVATA.