Rigopiano, la Procura accelera: in 14 chiamati a comparire

Gli interrogatori iniziano il 19, il giorno dopo tocca a Del Turco, il 21 a Chiodi e il 26 a D'Alfonso. Tutto il calendario prima della fine delle indagini
PESCARA. L'inchiesta su Rigopiano arriva alle ultime, importanti, battute. La Procura ha inviato gli inviti a comparire agli indagati dell'ultima tranche sulla tragedia dell'hotel travolto dalla slavina nel gennaio 2017 e che ha provocato 29 morti.
Sono 14 e si tratta degli indagati "eccellenti" del più recente filone che ha toccato il livello politico e i vertici della Regione e riguardante la mancata realizzazione della carta di localizzazione sul pericolo valanghe: dall'attuale governatore Luciano D'Alfonso ai suoi predecessori Gianni Chiodi e Ottaviano Del Turco, dell'ex direttrice generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis (che però è stata già ascoltata), ex assessori, consiglieri regionali, tecnici e responsabili della Protezione civile regionale. A tutti, come a gran parte dei complessivi 39 indagati, sono contestati i reati di concorso in omicidio, lesioni e disastro colposo. Uno step necessario prima della fine delle indagini.
Il calendario degli interrogatori è in cinque tappe. Si inizia il 19 giugno con Vincenzo Antenucci, Carlo Visca e Giovanni Savini; il giorno dopo tocca a Ottaviano Del Turco, Tommaso Ginoble, Enrico Paolini (ex vice presidente e presidente pro tempore della Regione), Mahmoud (Mimmo) Srour (ex assessore regionale alla Protezione civile). Poi il 21 giugno davanti al pm sfilano Gianni Chiodi e Gianfranco Giuliante; il 26 è il giorno di Luciano D'Alfonso e di Mario Mazzocca (ex assessore regionale e delegato alla Protezione civile); il 27 è quello di Silvio Liberatore e Antonio Iovino.
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