Rigopiano, quattro anni di dolore: i familiari ricordano i loro angeli

18 Gennaio 2021

Per le norme anti-contagio la cerimonia sarà limitata ai parenti e ai rappresentanti delle istituzioni Si comincia alle 15 con la fiaccolata fino all’hotel, poi la preghiera e il lancio di 29 lanterne alle 16,49

PENNE. I parenti delle vittime di Rigopiano si ritroveranno oggi, a quattro anni dalla tragedia, sul luogo dove i propri cari trovarono la morte. Ognuno porterà con sé un forte carico di dolore accumulato da quel maledetto 18 gennaio, quando una valanga venne giù dal monte Siella e distrusse il resort, togliendo la vita a 29 persone.
La cerimonia di commemorazione, sulla quale nei giorni scorsi si sono avanzate alcune perplessità per un possibile rischio valanghe, rispetto agli anni scorsi sarà limitata ai famigliari e alle autorità a causa delle prescrizioni imposte dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 15 dalla fontana che si trova trecento metri prima dell’hotel. Lì i familiari procederanno con una fiaccolata fino al totem del resort, un tempo ingresso della struttura di Rigopiano. Alle 15.30 si proseguirà con il momento dell’alzabandiera e con il Silenzio suonato dalla tromba. A seguire, la deposizione di fiori davanti all’obelisco e una preghiera per gli «Angeli di Rigopiano».
Alle 16.15 la messa e alle 16.49, ora precisa in cui la valanga di ghiaccio e detriti travolse l'hotel, il coro di Atri intonerà “Signore delle cime” e si lasceranno volare in cielo 29 lanterne. Poi la lettura dei nomi dei «29 Angeli» e, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, i familiari deporranno una rosa per ognuna delle 29 vittime nell’area in cui un tempo si trovava la struttura alberghiera. Prima dell’inizio della commemorazione, più o meno alle 11, una delegazione del comitato vittime di Rigopiano incontrerà il sindaco Ilario Lacchetta per trovare una soluzione alle problematiche sorte per la realizzazione del giardino della memoria.
«Non potevamo non ricordarli», spiegano i parenti delle vittime di Rigopiano, «non potevamo non essere vicino ai nostri angeli proprio nel giorno in cui ce li hanno portati via. Con l’aiuto di uomini dello Stato, quello efficiente, siamo riusciti a organizzare un degno ricordo, se pur limitato in numero di persone e programma. Quest'anno», va avanti il comitato dei familiari, «sarà più difficile perché mancheranno gli abbracci, la presenza e il sostegno di tanti amici. Saremo solo noi e alcuni rappresentanti delle istituzioni che si sono offerti di starci accanto in questa triste giornata; li accoglieremo, per dimostrare ancora una volta che noi non ce l’abbiamo con esse, ma bensì con gli uomini che le governavano». Nonostante le celebrazioni limitate dall’emergenza sanitaria, non mancherà la presenza delle istituzioni: interverranno il presidente della Regione Marco Marsilio, il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, e i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, tra i cui il colonnello Eduardo Gambardella, comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, il questore Luigi Liguori e il capitano della compagnia dei carabinieri di Penne, Giovanni De Rosa. Saranno proprio i militari dell'Arma, in alta uniforme, a deporre la corona di fiori del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai piedi del Totem del resort.
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