«Riguarda solo marzo ma la risposta è forte»

L’AQUILA. La parlamentare Stefania Pezzopane (Pd) vede il bicchiere mezzo pieno. «Questo è il decreto marzo, ad aprile avremo bisogno di un nuovo decreto e poi forse un altro a maggio», precisa...
L’AQUILA. La parlamentare Stefania Pezzopane (Pd) vede il bicchiere mezzo pieno. «Questo è il decreto marzo, ad aprile avremo bisogno di un nuovo decreto e poi forse un altro a maggio», precisa subito la deputata aquilana, «seppure le risposte che dà non sono complete, affronta tutti i temi e non ne lascia nessuno in sospeso. Sulle partite Iva ci sarà bisogno di ritornarci, così come su altre problematiche, però ci troviamo di fronte a un provvedimento forte e importante, che tocca temi che vanno dalla famiglia alle imprese, fino alla scuola. Il nostro Paese per la prima volta vive un’emergenza sanitaria e nazionale, che non ha paragoni con altre vicende, tipo i terremoti. Io che ho vissuto due emergenze, seppur circoscritte a determinati territori, ricordo che i primi decreti non erano mai così universali, non affrontavano mai determinate problematiche. Adesso il primo obiettivo è quello che riguarda l’emergenza sanitaria e in tal senso la risposta è stata molto forte. La questione economica va affrontata ancora. Questi sono i primi 25 miliardi, con il nostro ministro che continua la sua trattativa in Europa. In quella stessa Europa che prima ci guardava con fastidio e che adesso ci guarda come modello. Questa è una manovra che dà un segnale anche alla finanza e che dimostra che l’Italia non nasconde il capo sotto la sabbia. Se pensiamo all’annunciato comportamento dell’Inghilterra, che ritiene di non dover adottare misure eccezionali né per la sanità né tantomeno per l’economia, qui abbiamo un Paese che attua una manovra contenitiva eccezionale. Non nascondo le mie preoccupazioni per ciò che sta accadendo», conclude la parlamentare Pd, «ma questa manovra deve essere una prima risposta alla rinascita». (r.rs.)
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