«Rilanciare il turismo con i campeggi»

5 Giugno 2018

La proposta degli operatori balneari di Portanuova per dare ospitalità alle famiglie. «E le spiagge libere vanno pulite»

PESCARA. «Campeggi e alberghi con servizi dedicati alle famiglie»: è la proposta di Giuseppe Di Giacomo, titolare dello stabilimento Coralba per «rilanciare il turismo balneare in città».
E ne fa anche un'altra di proposta, riservata ai bambini: «Un corridoio ludico tra la pineta D'Avalos e il mare». Il balneatore dello storico stabilimento (45 anni di attività) di viale Primo Vere, vorrebbe vedere la sua città brulicare di turisti. Come accadeva un tempo, quando «c'erano i campeggi a Portanuova».
Un'epoca conclusa, ma che potrebbe ritornare grazie alla manifesta volontà del Comune di ricostituire un'area camping in città. Passerà del tempo, forse, ma intanto gli imprenditori del mare fanno sapere che il progetto sarebbe gradito. Così come sarebbero auspicabili «strutture alberghiere, B&B, a misura di famiglie e non solo hotel business come ne abbiamo tanti». L'ultimo appello di Di Giacomo riguarda la creazione di una rete tra operatori del mare e quelli dell'interno: «Tra noi ci diamo una mano, ci mandiamo i clienti quando i lidi sono pieni, ma lo stesso non accade con gli imprenditori delle zone interne. Sarebbe il caso di iniziare una collaborazione per un unico fine: rilanciare il turismo di Pescara e della regione».
Per richiamare gente, Clea Rocco, titolare del Lido beach 186 ogni anno promuove un attrezzato villaggio dello sport con discipline originali e di tendenza. Quest'anno l'imprenditrice ha affisso un cartello fuori dallo stabilimento: «Si informa la gentile clientela che è vietato fare schiamazzi nelle ore notturne», perché l'educazione non è mai abbastanza. Lo stabilimento si trova a ridosso della spiaggia libera di Fosso Vallelunga che deve essere ripulita di scheletri di palmette rinsecchite adagiate lungo la passerella di legno scorticato che da viale Primo Vere conduce in spiaggia. Sulla distesa di sabbia arata un'insegna attaccata ad un palo avverte che «in quest'area non è consentito l'ingresso degli animali da affezione». I balneatori della riviera sud di Portanuova ci tengono a sottolineare che «qui le acque sono balneabili, la situazione è tranquilla». Anche se nei giorni scorsi il comune aveva disposto il divieto di balneazione. Ma il corso d'acqua che si getta nel mare Adriatico, il fosso Vallelunga, è invaso da erbacce e bottiglie di plastica vuote che galleggiano in superficie, e le anatre faticano a muoversi.
Lo stabilimento vip, la Zattera, si rifà il look: «Stiamo rinnovando, diventerà un lido spettacolare», promette il titolare Giancarlo Lanaro che non aggiunge nulla di più: «Deve essere una sorpresa». Il balneatore guida la struttura con la moglie Sonia e i figli Alessandra, che si occupa della sala, e Angelo, chef che ama coniugare la tradizione con l’innovazione, circondato in cucina da una allegra brigata di collaboratori: Simone, Rafael, Andrea, Stefano, Lalì, Daniela e Sara. Negli ultimi anni il lido ha ospitato tanti artisti famosi, Ligabue, Spagna, Ruggeri, Venditti, Caparezza, Irene Grandi, Manuela Arcuri, Serena Autieri, Alessandro Gasmann, Roberto Farnesi, Pino Daniele.
Lavori in corso anche al Nuovo Tramonto di Marco Schiavone che tra qualche giorno inaugurerà, insieme alla moglie Carmen Padalino, lo stabilimento rinnovato. Entrambi sono i fondatori dell'associazione "Angeli del mare": sessanta persone, tra i 16 e i 40 anni, che si occupano di sicurezza e salvataggio in mare tra Montesilvano, Pescara, Francavilla e Torino di Sangro.
Una nuova fila di palmette per famiglie e tanti giochi colorati per i bimbi, al Pirata. Il titolare, Angelo Sissa, svela una curiosità che è una sicurezza per la clientela: «Qui rivoltiamo continuamente la sabbia fino a 50 centimetri di profondità, la risolleviamo per ossigenarla e combattere i colibatteri».