Rilancio Stella Maris Arrivano le proposte dei primi privati

Ci sono già un milione e 100mila euro di Regione e Provincia Di Marco: diventerà una struttura di riferimento regionale
MONTESILVANO. La Stella Maris rinascerà presto attraverso una stretta sinergia tra enti locali e partner privati. Ne è convinto il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco che all’indomani del tragico evento verificatosi nel cortile dell’ex colonia, dove mercoledì mattina un tunisino si è tolto la vita dandosi fuoco, si dice determinato a percorrere ogni strada utile affinché l’edificio a forma di aeroplano torni a decollare sul lungomare di Montesilvano. A cominciare dai fondi già stanziati sia dalla Regione (1 milione di euro) che dalla Provincia (100mila euro) e non utilizzati, e arrivando poi alla definizione di un obiettivo da raggiungere anche attraverso la collaborazione di privati che hanno già sottoposto all’ente i propri progetti.
«È chiaro che questa tragica vicenda è completamente distante dal percorso intrapreso dal mio insediamento. Da allora stiamo valutando una serie di disponibilità e di proposte», commenta Di Marco. «Ho recuperato anche il materiale precedente dal momento che il mio predecessore aveva già convocato una serie di soggetti privati. Intanto ho avuto la riconferma dei fondi stanziati dalla Regione, ma è chiaro che con un milione di euro non si risolve la situazione».
Quanto alla cifra necessaria per restituire dignità e futuro alla Stella Maris, «per il momento non siamo in grado di quantificarla», prosegue, «perché dipende dalla sua destinazione finale. Prima bisogna valutare l’obiettivo da raggiungere, poi capire in che modo ottenerlo e, infine, avviare la procedura utile per offrire quel bene alla collettività».
Appare già in parte delineata, invece, la destinazione dell’edificio. «C’è già un vincolo contenuto nell’atto di cessione fatto dalla Regione alla Provincia e che prevede anche una funzione formativa. La Stella Maris, infatti, non può essere utilizzata né solo per le campagne elettorali né tantomeno per dare libero sfogo all’amministratore di turno. C’è un’analisi che va affrontata, e che noi stiamo facendo, che vede quella struttura diventare un punto di riferimento non solo provinciale ma regionale. Per il momento non me la sento di dire di più perché vogliamo arrivare a dare una notizia concreta e non, come accaduto in passato, limitarci ai proclami». Ad auspicare una rapida riqualificazione della Stella Maris è anche il primo cittadino Francesco Maragno.
«La colonia potrebbe divenire un gioiello per il nostro territorio, una risorsa per promuovere la cultura e il turismo a Montesilvano», commenta. «Come amministrazione stiamo lavorando perché presto si possa arrivare a una soluzione che rappresenti la chiave per il rilancio di tutta la città. Il presidente Di Marco ha già mostrato tutta la sua disponibilità ad avviare un’interlocuzione con il Comune», aggiunge, «per individuare una soluzione condivisa. Stiamo lavorando all’ideazione di diversi progetti che presto discuteremo coinvolgendo tutta la città».
A ribadire che la Stella Maris debba mantenere la sua prima destinazione, e cioè colonia estiva per i bambini, e luogo di aggregazione sociale nel resto dell’anno, è invece il consigliere Gabriele Di Stefano che da anni si batte per restituire decoro allo stabile.
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