Rimpasto in giunta, l’opposizione: mossa per blindare il Prg

22 Giugno 2023

Polemica a Francavilla dopo il cambio tra Di Giulio e Paolucci Angelucci: «Ribaltone tra assessori per accontentare Luciani» 

FRANCAVILLA . Il rimpasto nella giunta comunale di Francavilla, annunciato nella serata di martedì dal sindaco Luisa Russo, con le dimissioni dell’assessore Leila Di Giulio il cui posto è stato preso da Luca Paolucci, alimenta le critiche dell’opposizione che parla di una mossa ipocrita e finalizzata al controllo del nuovo piano regolatore. A sollevare la polemica è in particolare Roberto Angelucci, candidato sindaco all’ultima tornata e adesso consigliere di minoranza, che mette nel mirino non solo il sindaco, ma anche il gruppo Impronte civiche, evoluzione dello schieramento civico forgiato dall’ex sindaco Antonio Luciani per sostenere proprio il sindaco Russo.
«Hanno silurato un assessore come la Di Giulio, che tra il sociale e la scuola stava lavorando molto bene, anche se in silenzio, per fare posto ad uno dei fedelissimi di Luciani», spiega Angelucci. «Ma se un comportamento del genere me lo aspetto dall’ex sindaco, non posso dire altrettanto della Russo, che a mio giudizio in questa circostanza ha avuto un atteggiamento ipocrita, semplicemente perché costretta ad accontentare le richieste di chi da mesi faceva pressioni per entrare in giunta». Poi aggiunge: «In tal senso la concessione della delega all’Urbanistica non è per nulla casuale. In queste settimane l’amministrazione ha dato incarico all’architetto Marcello Borrone di avviare i lavori per arrivare al nuovo piano regolatore e Luciani, che pur non comparendo rimane il regista delle manovre politiche dei suoi, ha chiesto e ottenuto la nomina ad assessore di un suo uomo, con cui poter seguire le operazioni». Poi prosegue: «Del resto, sebbene la mia amministrazione sia stata più volta attaccata sul punto, quella che ha concesso lo sviluppo di metri cubi, anche in zone da tutelare come sulla costa, è stata proprio quella di Luciani. Ed è chiaro che adesso che si va verso un nuovo piano regolatore, c’è tutto l’interesse a seguire i lavori così da vicino».
Da un punto di vista politico, gli equilibri non cambiano, in quanto sia la Di Giulio (ora entrata in consiglio) che Paolucci, appartengono entrambi al gruppo Impronte civiche. Ma secondo Angelucci, da tempo ci sarebbe stata questa volontà dell'interno gruppo, che in alcuni casi avrebbe anche forzato la mano per convincere il sindaco a procedere all’avvicendamento: «Da parecchio il gruppo Luciani tiene sotto scacco l’amministrazione, tanto che già la scorsa estate aveva rischiato di farla vacillare. Il consigliere Massimo Nunziato, anche lui appartenente al gruppo, per un lungo periodo ha disertato i consigli comunali, ripresentandosi solamente nel corso dell’ultimo, quando ormai avevano avuto rassicurazioni circa l’ingresso in giunta di Paolucci». E conclude: «In tutto questo ho letto dichiarazioni del sindaco Russo sull’importanza della delega all’Urbanistica, mentre nemmeno una parola è stata spesa sul Sociale, passato in secondo piano rispetto alle richieste avanzate da Impronte civiche».