Rimpasto, intesa ancora lontana FdI non rinuncia a tre incarichi

27 Ottobre 2021

Vertice dei coordinatori provinciali dei partiti di maggioranza per trovare un accordo sulla giunta Fratelli d’Italia vuole due assessorati e la presidenza del consiglio. Nuovo confronto il 2 novembre

MONTESILVANO. Ancora una fumata nera per il riassetto della giunta guidata dal sindaco Ottavio De Martinis. Ieri pomeriggio, si è svolta una riunione dei coordinamenti provinciali dei partiti di centrodestra. Nell'incontro si sarebbe dovuta decidere la riorganizzazione dell'esecutivo di Pescara, ma anche di Montesilvano. Proprio su quest'ultimo Comune si sarebbe concentrata l'attenzione dei referenti dei partiti, Lorenzo Sospiri, Lino Galante e Stefano Cardelli nel tavolo che si è chiuso ieri in serata. Ma a quanto pare la quadra non è stata trovata e ogni decisione è stata ancora una volta rimandata. Il confronto, infatti, è stato riaggiornato al 2 novembre.
Data che a questo punto sembra quella definitiva, oltre la quale non saranno ammessi ulteriori ritardi. Almeno per quanto riguarda Fratelli d'Italia. È infatti il partito di Giorgia Meloni che ormai da mesi ha avanzato richieste ben precise e che il coordinatore provinciale Stefano Cardelli ha reiterato ieri sera. Il sindaco Ottavio De Martinis dovrà rivedere le poltrone nella sua maggioranza, per fare posto necessariamente a due uomini e una donna del gruppo Fratelli D'Italia, che oggi conta sette consiglieri e un solo assessore, Paolo Di Blasio. Quest'ultimo sicuramente dovrà cedere l'assessorato a uno dei suoi colleghi di partito. Sull'assessore donna da sacrificare non sembrano esserci dubbi: dovrà essere Sandra Santavenere, ultima nominata, peraltro da esterna non eletta a lasciare lo scranno in esecutivo.
Per il secondo uomo la partita è decisamente più difficile e rappresenta un vero grattacapo per il primo cittadino. Durante l'estate, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, alla vigilia dell'ultimo consiglio comunale, aveva disertato la commissione Bilancio minacciando anche di boicottare l'appuntamento in sala consiliare. La crisi sembrava rientrata con un accordo che prevedeva due posti in giunta, per un uomo e una donna, e uno per la presidenza del consiglio comunale, per un secondo uomo. Ma anche quella soluzione, pur ancora in ballo, non ha convinto pienamente, con l'attuale presidente dell'assemblea civica Ernesto De Vincentiis (Lega), che aveva espresso la sua contrarietà a fare il passo indietro, (dimettendosi e tornando un semplice consigliere) mostrandosi comunque pronto ad ascoltare tutte le parti in causa per il bene della maggioranza di centrodestra. Nel corso di questa settimana De Martinis dovrà trovare una poltrona da assegnare e potrebbe toglierla o alla Lega (4 consiglieri eletti più il sindaco), sacrificando la posizione di Anthony Aliano, oppure guardando a Montesilvano in Comune, che per qualcuno in piazza Diaz sembra essere eccessivamente rappresentato. Il gruppo conta 4 consiglieri eletti rappresentati in giunta da due assessori uomini, uno dei quali con incarico di vice sindaco.