Rimpasto, ultimatum di FdI «Tre assessori a settembre»

24 Agosto 2021

De Martinis: «Ho dato la mia parola che la situazione sarà risolta e così sarà» Sempre più traballanti le poltrone di Aliano (Lega) e dell’esterna Santavenere 

MONTESILVANO. Sono sempre più bollenti gli scranni di piazza Diaz dove alcuni esponenti della giunta si preparano a fare le valigie. E appaiono sempre più a rischio le posizioni degli assessori Anthony Aliano e Sandra Santavenere, ai quali il sindaco potrebbe rinunciare per dare un nuovo equilibrio alla sua maggioranza.
I tempi sembrano essere sempre più stretti per Ottavio De Martinis che, entro la fine dell’estate, dovrà cambiare la formazione dell’esecutivo. A rendere sempre più stringente il cronoprogramma del rimpasto, il pressing attuato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che da mesi chiede al primo cittadino maggiore peso nel governo della città. Stando a voci di corridoio, sembra che il principale schieramento del consiglio comunale – che oggi conta 7 componenti dopo l’ingresso dei 5 ribelli di SiAmo Montesilvano – abbia dato un ultimatum al sindaco: entro la metà di settembre, De Martinis dovrà aver definito la propria giunta bis. Dopo il disco verde al Bilancio di previsione, quando i consiglieri del partito di Meloni hanno fatto la loro comparsa estemporanea per il solo tempo della votazione favorevole, il gruppo non sembra più disposto ad attendere. Da tempo, pur ritenendo necessario un riequilibrio delle forze politiche nell’esecutivo alla luce del nuovo assetto della maggioranza, il primo cittadino rinvia il rimpasto, considerato importante, ma secondario rispetto ad altre priorità della città. Prima è stata la pandemia a congelare la discussione politica per lasciare spazio alla gestione dell’emergenza. Poi la preparazione del rilancio turistico della città in vista dell’estate. Poi ancora la redazione e la successiva approvazione del Bilancio di previsione, il cui mancato licenziamento avrebbe decretato una battuta d’arresto troppo grave per la città. Ma ora il gruppo di Fratelli d’Italia si è detto pronto ad attendere qualche settimana, giusto il tempo di consentire a tutte le parti in causa di tornare dalle ferie, prima di arrivare (in caso negativo) alla rottura definitiva con il primo cittadino. «Ho dato la mia parola che a settembre la situazione sarà risolta e così sarà», conferma il sindaco che sembra ben intenzionato a trovare un accordo con il partito più numeroso della sua maggioranza.
E se le pretese di Fratelli d’Italia sono note da tempo, ossia tre assessorati (due uomini e una donna) con deleghe “pesanti”, resta da sciogliere il nodo di chi abbandonerà l’esecutivo. Ad oggi le sedie più traballanti continuano ad essere quelle dell’amministratore della Lega Anthony Aliano e dell’assessore esterna Sandra Santavenere, oltre allo scranno di Paolo Di Blasio che dovrebbe lasciare il testimone a un compagno di partito. Se come chiede, il gruppo otterrà tre posti, di cui due per esponenti di sesso maschile, al sindaco non resterà che rinunciare all'avvocato con delega all'Urbanistica con il quale finora i rapporti sono sempre stati ottimi. In caso contrario, De Martinis dovrebbe rinunciare a un assessore di Montesilvano in Comune, ma rischierebbe di rovinare un equilibrio con un gruppo che finora non ha mai rappresentato un ostacolo.