Rimpasto, è crisi in maggioranza: Fratelli d’Italia abbandona l’aula

I sette consiglieri escono dopo aver votato per i debiti fuori bilancio e la nuova piazza di Villa Carmine Forconi: «Da mesi esiste un problema politico irrisolto: vediamo se il sindaco rispetta la parola data»
MONTESILVANO. Fratelli d’Italia entra in sciopero a Palazzo di città. Da ieri mattina, il gruppo consiliare capitanato da Marco Forconi e composto da altri sei consiglieri comunali ha deciso di intraprendere la strada dell’ammutinamento per lanciare un chiaro segnale politico al sindaco Ottavio De Martinis: la pazienza è finita.
Al centro delle tensioni, ancora una volta, i lunghi tempi del rimpasto da tempo sollecitato dal partito della Meloni e finora non ancora messo in atto dal sindaco. Le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla possibile assenza del gruppo nella seduta del consiglio comunale di ieri sono state in parte confermate. Dopo aver fatto registrare la propria presenza, chiesto una modifica nell’ordine dei lavori e aver approvato alcune delibere riguardanti una serie di debiti fuori bilancio e la realizzazione della nuova piazza di Villa Carmine (punto anticipato su richiesta della minoranza), il capogruppo FdI Forconi ha preso la parola per annunciare l’uscita dall’assemblea del suo partito. «Comunico a nome del gruppo di Fratelli d’Italia che abbandoniamo l’aula», ha esordito. «È ormai evidente che da mesi esiste un problema politico che il sindaco si è impegnato a risolvere, ma che a tutt’oggi non vede soluzioni. A questo punto Fratelli d’Italia assume una posizione chiara e netta di fronte a tutti. Aspettiamo di conoscere da parte del primo cittadino se Fratelli d’Italia è da considerare ancora alleato e se si intende rispettare la parola data più volte davanti alla città. In questi mesi il nostro senso di responsabilità non è mai venuto meno», ha proseguito Forconi, «ma è arrivato il momento che anche altri facciano la propria parte. Di fronte alle numerose scelte che ci troviamo ad affrontare è giusto sapere se vi è la volontà di ritrovare una maggioranza coesa come quella che gli elettori ci hanno consegnato, o se si reputa che di Fratelli d’Italia si possa fare a meno».
Una presa di posizione che causerà anche dei rallentamenti alla macchina amministrativa. Dalla prossima settimana, infatti, se la situazione non dovesse risolversi, Fratelli d’Italia diserterà anche tutte le commissioni consiliari, così come non convocherà quelle presiedute dai propri consiglieri. Si tratta della commissione Bilancio di Valentina Di Felice, Urbanistica di Lino Ruggero, Lavori Pubblici di Valter Cozzi, Servizi e politiche del lavoro, giovanili, pari opportunità, entrambe presiedute da Forconi.
L’abbandono dell’aula da parte di FdI, ieri mattina, non è stato l’unico colpo di scena della seduta del consiglio comunale. Un’accesa discussione si è scatenata tra il presidente del consiglio Ernesto De Vincentiis e il capogruppo del Pd Enzo Fidanza che ha accusato il primo di non avere la facoltà di parlare liberamente senza interruzioni, portando alla decisione, da parte dei democratici, di lasciare a loro volta la sala consiliare. A quel punto, i consiglieri del gruppo del M5S si sono rifiutati di “fare da stampella” alla maggioranza e, alzandosi dai propri scranni, hanno fatto mancare il numero legale decretando la fine del consiglio. La proposta di delibera relativa al regolamento del nuovo comitato comunale per il turismo è stata rinviata, quindi, alla prossima seduta.

