Rinasce Fuori Uso: 90 artisti in un ex tribunale per “Avviso di garanzia”

20 Luglio 2016

PESCARA. Novanta artisti tutti alla pari. Maestri e accademia, docenti e discenti in dialogo orizzontale. Non nomi altisonanti nè star del sistema dell'arte, piuttosto l'attenzione - inedita - al...

PESCARA. Novanta artisti tutti alla pari. Maestri e accademia, docenti e discenti in dialogo orizzontale. Non nomi altisonanti nè star del sistema dell'arte, piuttosto l'attenzione - inedita - al ruolo del sapere trasmesso quotidianamente agli allievi nel campo delle arti. Artisti di chiara fama chiamati a garantire per i talenti emergenti. Un auspicio per il futuro a venire nel segno dell'educazione, che rovescia in positivo l'idea infausta di “Avviso di garanzia”. E' il paradigma che informa Fuori Uso 2016, edizione della rinascita. Da venerdì 22 (inaugurazione ore 19) al 3 settembre, aule e corridoi dismessi dell'ex tribunale in piazza Alessandrini, cuore negletto di Pescara vecchia, tornano a nuova vita insieme alla mostra di arte contemporanea “Avviso di garanzia”.

Mostra che negli anni, già ventuno ormai, ha fatto di Pescara e della sua vocazione per il contemporaneo «qualcosa di unico e identitario per cui siamo conosciuti anche fuori». Se ne dice convinto l'inventore, Cesare Manzo, tenace come sempre a dispetto delle difficoltà, efficacemente affiancato dalla figlia Candia. E i curatori, due questa volta, anche qui un critico di chiara fama e un giovane emergente. Il primo è Giacinto Di Pietrantonio, curatore “seriale” di almeno sei edizioni (con questa) di Fuori Uso. L'altro è Simone Ciglia, che realizza il sogno di firmare un lavoro attinente al fenomeno indagato dalla sua tesi di laurea. Abruzzesi doc anche gli sponsor, partner numerosi e indispensabili, pubblica amministrazione compresa, impegnati nel rilancio di un progetto culturale e turistico che ha il sapore della sfida. «”Avviso di garanzia” è un titolo emblematico», spiega Di Pietrantonio, docente all'Accademia di belle arti di Brera e direttore della Gamec di Bergamo. «Questa è un'edizione importante di Fuori Uso, che guarda al futuro in maniera costruttiva mettendo al centro della riflessione il rapporto generazionale, in questo caso tra maestro e allievo. Abbiamo chiamato a garantire per i talenti emergenti artisti-docenti come Mario Airò, Vedovamazzei, Gianni Caravaggio, Adrian Paci, Matteo Fato e tanti altri. La loro segnalazione è da intendersi come una garanzia di qualità del prodotto espositivo». Oltre alla sede dell'ex Tribunale, Fuori Uso 2016 avrà a disposizione una sede operativa nel nuovo spazio dell'associazione culturale Arte Nova, nonché nuova sede della Galleria Cesare Manzo, in via Galilei a Pescara. Sarà un'edizione, spiega il gruppo di lavoro, in cui ci sarà spazio per l'arte in tutte le sue forme, con una particolare attenzione verso il cibo. Cibo che diventa metafora di arte grazie alla collaborazione con giovani e talentuosi chef. Come Daniele D'Alberto, Emergente Abruzzo 2014 ed executive di BR1 cultural space di Montesilvano Colle, che sta ideando una installazione da mangiare proprio per Fuori Uso 2016.

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