Rinasce il Rampigna Avrà anche un museo

Il Comune stanzia 800mila euro per rifare la struttura in abbandono
PESCARA. Il campo di calcio Curi, più conosciuto come Rampigna, tornerà finalmente a risorgere. L’amministrazione comunale ha stanziato i soldi per rifare completamente lo storico impianto sportivo di via Caduta del forte, in stato di abbandono da diversi anni.
Lo ha rivelato ieri l’assessore allo sport Giuliano Diodati al termine di un incontro con gli organi di informazione per presentare le nuove tariffe degli impianti, ribassate in media del 10 per cento. Il progetto, già pronto, prevede la realizzazione di un nuovo campo di calcio in erba sintetica, il rifacimento delle tribune e degli spogliatoi e nuovi sottoservizi. La struttura avrà al suo interno anche un museo dedicato alla storica squadra di calcio Strapaesana diventata un mito nel Dopoguerra.
«La Fossa dei leoni», così veniva chiamato il Rampigna dai giocatori dell’epoca, tornerà ai suoi antichi splendori, ma l’impianto non servirà solo per le partite di calcio e gli allenamenti delle società sportive. L’idea dell’amministrazione è quella di realizzare una struttura in grado di ospitare anche concerti musicali di cantanti e gruppi di livello internazionale.
L’obiettivo, comunque, è quello di far rinascere al più presto l’impianto. Per questo, la giunta ha già stanziato 400mila euro per quest’anno per far partire i lavori, subito dopo aver indetto la gara d’appalto, e altri 400mila verranno inseriti nel bilancio dell’anno prossimo.
Insomma, l’amministrazione comunale ha fatto dietrofront e ha abbandonato il progetto che prevedeva l’affidamento ad un privato della gestione dell’impianto sportivo. Il 29 dicembre del 2016, infatti, era stato pubblicato l’avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni d’interesse per trovare un imprenditore o un’associazione sportiva intenzionata a riqualificare e gestire la struttura.
Invece, l’operazione è fallita e l’impianto ha continuato a rimanere in completo stato di abbandono. Ancora oggi il campo di calcio è pieno di buche, con l’erba alta e gli spogliatoi fatiscenti. L’impianto consta di un campo lungo 100 metri e largo 55, una tribuna per 700 spettatori, servizi, magazzini, spogliatoi per atleti e giudici di gara, illuminazione e una recinzione.
L’amministrazione contava così di ridurre i costi di gestione a carico dell’ente e agevolare la rinascita di una struttura storica. Ora l’impianto, dopo aver vissuto un lungo periodo di gestione privata terminato nel 2016, rimarrà nelle mani del Comune. Ma in passato sono state tante le proposte per il Rampigna. Durante l’amministrazione, guidata dall’allora sindaco Carlo Pace, era stata avanzata anche la proposta di realizzare un enorme parcheggio sotterraneo a pagamento per la città, mantenendo in superficie il campo di calcio.
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