Rincari dei prezzi in Italia: l’Abruzzo al quarto posto

17 Novembre 2022

Stilata dal Codacons la classifica delle regioni dove si registrano più aumenti È tra le prime a subire la stangata: +3.395 euro all’anno di spesa per ogni famiglia

L’AQUILA. L’Abruzzo è la quarta regione d’Italia per aumento dei prezzi al dettaglio: nel mese di ottobre l’inflazione è del 12,9%, con una maggiore spesa annua a famiglia pari a 3.395 euro. Lo rileva il Codacons che, sulla base dei dati definitivi dell’inflazione diffusi dall’Istat, ha stilato la classifica delle regioni dove i prezzi hanno registrato gli aumenti più pesanti.
FUORI DAL PODIO
L’Abruzzo si piazza, dunque, subito dopo il podio, dove compaiono Sicilia (14,4%, +3.487 euro), Liguria (13,8%, +4.139 euro) e Sardegna (13,6%, +3.616 euro). Chiude la classifica la Valle d’Aosta (8,8%, +2.962 euro). In Italia l'inflazione media è pari all’11,8 per cento, con una maggiore spesa annua a famiglia di 3.625 euro. «Un incremento, quello dei listini, che ha effetti diversi sulle famiglie, a seconda della regione di residenza», spiegano dal Codacons. «La spesa annua per consumi dei nuclei residenti, infatti, è fortemente diversificata sul territorio, con le famiglie del Nord Italia che spendono di più rispetto a quelle che vivono nel Mezzogiorno».
effetti differenti
«Questo», prosegue l’analisi degli esperti, «significa che il tasso d’inflazione ha effetti differenti sulle tasche dei consumatori. Considerata la crescita dei prezzi registrata dall’Istat ad ottobre nelle varie regioni, e senza considerare possibili tagli dei consumi da parte delle famiglie, il Codacons ha elaborato la classifica delle regioni italiane dove i listini al dettaglio crescono di più, e i conseguenti effetti sulla spesa dei nuclei residenti».
consumi di natale a rischio
«Sull’inflazione siamo di fronte a un’emergenza nazionale che mette in serio pericolo i prossimi consumi di Natale», aggiungono dal Codacons, commentando i dati definitivi forniti oggi dall’Istat ed evidenziando che la maglia nera dell’inflazione spetta alla Sicilia. «L'inflazione all’11,8% è una reale minaccia per la salute del nostro paese e determina una stangata record per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a +3.625 euro annui», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Solo per gli alimentari (+13,5% a ottobre) un nucleo familiare si ritrova a spendere in media +752 euro su base annua e, come dimostrano i dati sulle vendite, i cittadini stanno reagendo tagliando la spesa per il cibo».
Il Codacons fa poi notare come, a livello territoriale, la crescita dei prezzi sia fortemente diversificata: la maglia nera dell’inflazione spetta ad ottobre alla Sicilia, con i listini al dettaglio che crescono in media del 14,4% su base annua, determinando una stangata, considerati i consumi di una famiglia residente nell’isola, pari a +3.487 euro a nucleo. Di contro la Valle d’Aosta registra la performance migliore, con il tasso che sale “soltanto” dell’8,8% e un aggravio pari in media a 2.962 euro a nucleo su base annua, anche in presenza di una spesa per consumi sensibilmente più alta rispetto alla Sicilia», concludono dal Codacons.