Rincari delle bollette, Codici: no ai tagli per le famiglie in crisi

9 Ottobre 2022

L’associazione chiede di evitare i distacchi a chi non paga D’Andrea: «Sì alla rateizzazione per cittadini e imprese»

PESCARA. I casi sono tanti, «centinaia». Vengono segnalati all’associazione di consumatori Codici in continuazione e lo sportello conciliazioni, guidato da Ciriaca Di Prospero, che si occupa delle controversie in materia di energia elettrica, gas, acqua e telefonia, ha raccolto il grido d’allarme di chi riceve «bollette esorbitanti e non riesce a far valere i propri diritti nei confronti dei giganti energetici e telefonici» e ha ottenuto «importanti risultati», assicurando ai consumatori di avere la meglio. Ne parla proprio Di Prospero, pronta ad accogliere le istanze dei cittadini insieme a Giovanni D’Andrea, segretario regionale di Codici. Le vicende di cui si è occupata dimostrano che si può cercare sempre una soluzione, e Codici lo fa, ma ora serve anche un intervento statale e proprio in tal senso l’associazione di consumatori si fa promotrice di una proposta.
«Come prima cosa, quando riceviamo una segnalazione ci attiviamo con il reclamo che, per prassi, blocca le azioni di sospensione del servizio e di recupero delle somme non pagate», spiega dalla sede di Codici in via Carlo Alberto Dalla Chiesa numero 15. «Poi si passa alla procedura di conciliazione, se il reclamo non va a buon fine (ma bisogna attendere 40 giorni per avviare la conciliazione, in caso di mancata risposta al reclamo). E la conciliazione è utile per ottenere una rateizzazione che il titolare della bolletta sia in grado di affrontare, di onorare», sottolinea. «Soffrono le famiglie ma anche le aziende, per le bollette che arrivano quadruplicate», fa notare Di Prospero. «E quando un’azienda riceve una bolletta da 50mila euro e non viene concessa la rateizzazione, come è accaduto, è un problema».
Sulla stessa linea anche il segretario. «Le aziende vanno protette», dice D’Andrea, che pensa anche al «grande disagio» che vivono le «famiglie con bambini piccoli e gli anziani che percepiscono la pensione sociale (540 euro): non ce la fanno. C’è chi non riesce a pagare le maxi-bollette e per questo noi facciamo la proposta di una legge speciale, perché siamo in un momento delicato, siamo in guerra», aggiunge il segretario regionale di Codici. L’associazione, dicono D’Andrea e Di Prospero, «punta a una modifica di legge che obblighi i gestori di energia elettrica e gas a non effettuare i distacchi mentre è pendente un reclamo o quando è stata presentata una conciliazione presso l’Autorità (l’Arera). Qualora fosse già stata eseguita l’interruzione del servizio, si deve prevedere l’immediato riallaccio, senza spese a carico dell’utente, fino alla definizione della controversia. Una procedura già prevista per la telefonia da 25 anni» e che mira a garantire «un piano di rateizzazione a chi non può pagare subito». In particolare si pensa a tutelare chi non ha un reddito superiore a 20mila euro.
Sarà il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari a raccogliere la proposta di Codici e a presentare «una mozione in Regione in questo senso, dopodiché - in caso di approvazione - la Regione dovrà farsi promotrice di un intervento legislativo a livello nazionale» per raggiungere questo obiettivo. «In questo modo», fa notare Pettinari, «si riuscirebbero a tamponare i distacchi selvaggi» che stanno subendo gli utenti che non possono saldare la fattura e non hanno avuto accesso a una rateizzazione calibrata sulle possibilità effettive di far fronte al debito.