Ripascimento-beffa: il mare torna a divorare la spiaggia

25 Luglio 2018

Esplode la rabbia dei balneatori contro il Comune Oggi riunione d’urgenza per chiedere sabbia e scogliere 

FRANCAVILLA. Cinquanta metri di spiaggia rosicchiata lungo il perimetro dello stabilimento antistante lo specchio d’acqua. E dieci metri mangiucchiati in profondità.
La fila di ombrelloni e sdraio in ammollo, è stata rimossa. I bagnanti, «quei pochi ancora rimasti» prendono il sole sullo scalino di sabbia che è diventata una sorta di pedana dove poggiano una ottantina di ombrelloni e suppellettili. La mareggiata di lunedì pomeriggio ha spazzato via decine e decine di metri cubi di sabbia rinfoltita, operazione che si effettua annualmente per rinnovare il materiale divorato dall’erosione marina. I balneatori protestano contro il Comune. Oggi è stata convocata una riunione d’urgenza per fare il punto della situazione.
Davanti al lido L’Approdo, tra bagni Marcello e Nautilus (non toccati dal problema per via delle scogliere antistanti), sulla riviera nord, il ripascimento dell’11 luglio è fallito. La rabbia dei titolari, Pamela D’Alicandro e Vincenzo Crisante, è esplosa contro il Comune: «Gli amministratori sono venuti a farsi belli in conferenza stampa per presentare il progetto di sistemazione dell’arenile e noi oggi, a pochi giorni, dal ripascimento, siamo rimasti senza sabbia. Inaudito. Stiamo lavorando con ottanta ombrelloni piantati e abbiamo dovuto rimuovere la fila affogata nell’acqua. Sono tutti ombrelloni affittati dai clienti, che ora, rischiamo di perdere. Quei pochi metri di spiaggia rimessa, sono spariti totalmente, è rimasto l’arenile rosicchiato dalla mareggiata, il ripascimento non è servito a nulla».
Quindi, la richiesta dei balneatori al sindaco Antonio Luciani: «Qualche camion di sabbia subito, immediatamente. E una scogliera radente per frenare l’attacco erosivo».
Quasi nella stessa situazione, a poche decine di metri dal Lido Approdo, si trova lo stabilimento Baia delle Sirene della famiglia Padovano. «Qui da noi sono stati divorati una decina di metri », conferma Riccardo Padovano, che la prende con filosofia «il disagio si avverte meno. La situazione più critica è quella dell’Approdo, ma ho già chiamato il sindaco Luciani. Domattina (oggi) faremo una riunione d’urgenza per capire il da farsi ed entro 48 ore sarà tutto risolto. Preleveremo la sabbia residua dalla zona della Madonnina e sistemeremo tutto». Questa è stata l’estate dei ripascimenti avvenuti nei tempi sbagliati. A giugno, i balneatori di Pescara hanno contestato per settimane l’avvio dei lavori, in piena stagione. E hanno chiesto lo stop delle ruspe per proseguire la stagione senza ingombri sulla spiaggia.
Contemporaneamente, da Francavilla, i titolari dei lidi sono insorti: il ripascimento fatelo a noi che siamo rimasti con pochi metri di spiaggia davanti agli stabilimenti. Le ruspe sono andate via da Pescara e sono arrivate a Francavilla. Amministratori e balneatori hanno brindato durante una conferenza stampa svoltasi proprio all’Approdo, che ora annuncia il flop dell’operazione.