Riprende l’assistenza a casa con 27 medici

Via libera della Asl: il servizio delle Usca, sospeso lo scorso 30 giugno, sarà riattivato per tre mesi
PESCARA. La Asl è pronta a far ripartire l’assistenza che fino al 30 giugno è stata garantita dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale create ad aprile del 2020 per fare fronte all’emergenza sanitaria. Queste unità si sono occupate della presa in carico, dell’assistenza e del monitoraggio dei pazienti positivi al virus che non necessitavano di ricovero ospedaliero e che, quindi, venivano seguiti a casa. Nei giorni scorsi il direttore generale Vincenzo Ciamponi ha disposto, con una sua deliberazione, di conferire l’incarico a tempo determinato, per tre mesi, a 27 medici che lavoreranno «di norma per 24 ore settimanali, con una remunerazione oraria di 23,39 euro». Il contratto sarà rinnovabile fino alla fine dell’anno.
«Il conferimento di questi incarichi», si legge nel provvedimento della Asl, «risponde alla necessità di garantire la continuità delle funzioni, già in carico alle Usca, ed ora assegnate alle Ucat (Unità di coordinamento dell’assistenza territoriale), nelle more dell’attivazione delle Uca (Unità di continuità assistenziale)».
È stata la Regione ad indicare alle Asl come muoversi, sin dal 30 giugno. In considerazione della diminuzione dei pazienti in carico alle Usca, è stato chiesto alle Asl di far assorbire le funzioni di questo personale dalle Ucat (che utilizzano addetti dell’area sanitaria e amministrativa di varie unità operative e infermieri del territorio) attraverso una rimodulazione organizzativa. Ma la Asl di Pescara si è trovata di fronte alla «impossibilità» di procedere in tal senso, almeno nella fase attuale, per via della «grave carenza di organico» da destinare a questa funzione e dell’«impegno del personale in servizio nelle attività istituzionali, riprese a pieno regime» e con l’arretrato da smaltire, come specificato dai componenti dell’Ucat che hanno sollecitato «la riattivazione del servizio Usca». Alla luce di ciò la Regione ha dato il via libera, «in via eccezionale e temporanea, fino a fine anno», dando alle Asl la possibilità di conferire incarichi a tempi determinato al personale medico già operante nelle Usca fino al 30 giugno, per garantire la continuità del servizio. E così sono stati contattati i medici assegnati alle Usca al 30 giugno ed è stata chiesta la disponibilità a proseguire nell’assistenza in favore dei malati Covid a domicilio. Ed è arrivato il via libera all’incarico per i 27. (f.bu.)

